avvenimenti collettivi di notevole impatto (catastrofi naturali, crisi economiche, epidemie, guerre)
stress quotidiano (difficoltà sul lavoro, in famiglia, nella società, ecc.; si tratta di uno stress più difficile da riconoscere e quindi a lungo sottovalutato ma non per questo meno importante. In questa tipologia di stress possiamo far rientrare l’accudimento di un parente affetto da morbo di Alzheimer o da altre malattie croniche fisiche o psichiatriche).
Molte ricerche hanno dimostrato gli
effetti negativi dello stress sui vari sistemi corporei, in particolare sul
sistema immunitario, che può avere un’importanza cruciale nell’eziologia di malattie infettive, del cancro, delle allergie e delle malattie autoimmuni (Davison e Neale, 2000).
È inoltre generalmente riconosciuta l’esistenza di un’associazione tra esposizione a fattori stressanti e predisposizione all’insorgenza di patologie a carico di diversi altri sistemi corporei, quali:
- quello cardiovascolare (ipertensione arteriosa, infarto miocardico)
- quello respiratorio (asma)
- quello gastroenterico (ulcera peptica, sindrome del colon irritabile, rettocolite ulcerosa)
Inoltre, lo stress può avere
effetti indiretti sullo stato di salute dell’individuo, cioè dipendenti non direttamente da modificazioni biologiche o psicologiche, bensì da cambiamenti nello stile di vita, attraverso l’assunzione di comportamenti patogeni che possono influenzare la possibilità che una malattia si verifichi (come
l’aumento del consumo di sigarette e/o alcolici, l’abuso di farmaci, un’alimentazione sregolata, ecc.).
Il
sostegno di uno Psicologo-Psicoterapeuta, nei periodi di stress percepito, può aiutare il soggetto a mitigare gli effetti psicofisiologici delle situazioni impegnative, impedendo l’insorgenza di disturbi conclamati sul piano somatico e/o psicologico.
L’intervento può essere rivolto a individuare le strategie abitualmente utilizzate dal soggetto per fronteggiare lo stress, esaminandone l’adeguatezza e l’efficacia in relazione alla situazione problematica e al contesto ed eventualmente promuovendo l’utilizzo di
strategie che si arrivi a riconoscere come più adeguate in quella particolare condizione.
La
Psicoterapia può aiutare il soggetto a riconoscere, comprendere ed elaborare le difese inconsce messe in atto in risposta alle situazioni stressanti, e a sostituirle con modalità più concrete ed efficaci di risposta allo stress.
È anche possibile riconoscere ed elaborare l’impatto destabilizzante di certe situazioni che l’individuo non ammette come problematiche, evitando che evolvano successivamente verso la patologia.
Lo Psicoterapeuta può anche aiutare il soggetto a riconoscere la valenza patogena di alcuni suoi comportamenti, evitandone i possibili effetti negativi sulla sua salute, promuovendo invece il ricorso a comportamenti “protettivi”, volti al mantenimento e/o al miglioramento dell’attuale stato di salute.
Riferimenti bibliografici
- Cancrini L., Onnis L. (1979), “
Revisione storico-critica del concetto di crisi”. Giornale Italiano di Psicologia, vol.3: 407-433.
- Davison G.C., Neale J.M. (2000), “
Psicologia clinica”. Zanichelli, Bologna.
- Engel G.L. (1977), “
The need for a new medical model. A challenge for biomedicine”. Science, 196: 129-136.
- Galimberti U. (1992), “
Idee: il catalogo è questo”. Milano, Feltrinelli.
- Jaspers K. (1964), “
Psicopatologia generale”. Il Pensiero Scientifico, Roma.
- Trombini G., Baldoni F. (2001), “
Disturbi psicosomatici”. Il Mulino, Bologna.
Autore: Dott.ssa Carmela Messa