Obiettivi:
Gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere con questa iniziativa sono:
Implementare le conoscenze generali sui modelli di attaccamento;
Separazione dalla madre per una buona crescita del figlio e libertà della madre;
Accrescere la consapevolezza circa i propri schemi e le proprie rappresentazioni;
L´importanza di includere il padre nella coppia madre-bambino;
Sfatare o amplificare alcuni miti e credenze sulla funzione di genitore;
Favorire il dialogo intrafamiliare;
Preparare i futuri genitori ad affrontare l’esperienza della nascita e della crescita;
Dialogare con le radici familiari per concedere le ali ai figli;
Sviluppare comportamenti adattivi nell’interazione genitore-figlio.
Presentazione:
L´infanzia si configura come
un periodo della vita tanto prezioso quanto breve, che merita tempo, parole sussurrate, gesti delicati, spazi di relazione intimi e raccolti, un´osservazione consapevole e silenziosa anziché l´esibizione e la manipolazione dei bambini, purtroppo usanza comune nell´attuale società dello spettacolo e dei consumi.
Al fine di una crescita psicologicamente sana del fanciullo, sono necessarie alcune qualità e competenze che l´adulto dovrebbe garantire; tra queste si ricordano l´
ascolto, la
presenza affettiva, la
libertà e la
guida.
Dal momento che l´infanzia modella in maniera significativa la visione che abbiamo di noi stessi e del mondo, la nostra storia a sua volta ci influenzerà in maniera inevitabile, condizionando il nostro modo di vedere i figli, le cure che forniremo loro ed il nostro modo di aiutarli nel processo di socializzazione.
Una volta divenuti genitori tendiamo solitamente a mantenere le nostre opinioni, come "
stregati" o vittime di un incantesimo.
Se diveniamo invece consapevoli di come siamo stati plasmati, possiamo estrapolare da noi stessi e dalle nostre esperienze gli elementi di forza e di arricchimento, scindendoli dagli aspetti distruttivi o limitanti.
L´acquisizione della consapevolezza si configura però come un percorso duro e difficile da intraprendere, particolarmente doloroso per la maggioranza degli individui che pertanto si distanziano spesso da questo processo.
Questo "
viaggio" alla scoperta del nostro "
vero" essere, che implica da un lato il ricordo e l´individuazione delle esperienze costruttive che ci hanno aiutati a crescere e dall´altro l´avvicinamento ai cosiddetti "
demoni" della nostra infanzia, appare di fondamentale importanza per aiutarci, una volta divenuti genitori o quando siamo in procinto di diventarlo, ad entrare in sintonia con i nostri figli (attuali o futuri).
Chi non si addentra in questo "
viaggio" spesso finisce per prospettare ed imporre precocemente ai figli, i propri schemi e modelli esistenziali.
I bambini sono così spinti ad adeguarsi a rappresentazioni apprese dai genitori, i quali si aspettano che i figli le rimettano in atto.
Proprio a queste tenderanno a fare riferimento i genitori nell´educazione del piccolo.
D´altra parte anche i figli possono trovare difficoltà nel dialogare con i propri genitori, nell´accettare i loro schemi predefiniti, nel relazionarsi con chi li ha dati alla luce.
Appare pertanto rilevante agire con appositi percorsi in cui vengano coinvolti genitori, futuri genitori e figli in modo che ciascuno acquisisca maggiore consapevolezza dei propri schemi, delle proprie convinzioni e comprenda come e perché si sono originati.
In questo modo si aprirà uno
spazio fertile per il dialogo, l´
accettazione di punti di vista alternativi al proprio, la
presa di coscienza circa i bisogni propri ed altrui.
Da qui l´idea di "
mettere in piedi" un percorso che si configuri come un
viaggio alla scoperta dei propri condizionamenti e delle possibilità di azione alternative, che sfoci nel
miglioramento dei rapporti interni al nucleo familiare, favorendo il dialogo tra genitori e figli; è un "
treno" da non perdere anche per chi, non ancora genitore, si accinge ad esserlo e può così rendersi conto dei possibili errori in cui potrebbe incorrere e che in questo modo può invece prevenire, in un´ottica di promozione della salute e del benessere sia individuale sia dell´intero nucleo familiare.
Destinatari:
Coppie, genitori, futuri genitori e figli.