Presentazione:
Il termine
mindfulness è la versione inglese della parola "sati" dell´antica lingua Pali delle scritture buddhiste, che potrebbe essere tradotta con
attenzione consapevole,
meditazione di consapevolezza, o più brevemente nell´uso corrente «consapevolezza».
In tempi relativamente recenti, le pratiche contemplative orientali hanno avuto una grande diffusione in Occidente grazie soprattutto all´opera di alcuni monaci buddhisti e di molti centri aperti da insegnanti occidentali formatisi in Oriente, a cominciare dalla fine degli anni ´60, presso i monaci buddhisti.
La mindfulness si rifà alla
pratica meditativa vipassana, che è la più antica delle pratiche buddhiste. Secondo la definizione di Kabat-Zinn (1994), «
mindfulness significa prestare attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante».
La mindfulness è propriamente una modalità di consapevolezza fondata sull´affinamento dell´attenzione, che è mantenuta sull´esperienza immediata con un atteggiamento di apertura e accettazione, e favorisce in tal modo un maggiore riconoscimento degli eventi mentali nel momento presente.
La mente è attraversata da un continuo, spesso inconsapevole, automatico flusso di pensieri, a volte distorti, che si presentano anche sotto forma di ricordi, di immagini, di idee che rimandano quasi sempre a giudizi, desideri, pianificazioni, preoccupazioni, aspettative, tentativi di controllo. È proprio ai pensieri prodotti ininterrottamente dalla mente che va attribuita in gran parte la responsabilità del nostro malessere.
Durante il seminario viene condivisa la pratica della meditazione di consapevolezza o Mindfulness e il programma Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) di J. Kabat Zinn.
Destinatari:
Rivolto a tutti coloro che desiderano
migliorare il proprio stato di salute,
risolvere i problemi generati dallo stress, l´
ansia, la
depressione e molti
altri disturbi emotivi (disturbo da attacchi di panico, disturbi del comportamento alimentare, psoriasi, disturbi gastrointestinali di origine psicosomatica, sindrome da dolore cronico, disturbi del sonno, cefalee, ipertensione).