Presentazione:
La maggiore complessità relazionale che viviamo oggi (separazioni, famiglie ricostruite, rapporti di lavoro problematici...) rimanda ad interrogarci su quali scelte di vita fare quando si prevedono cambiamenti, in un periodo storico caratterizzato da vissuti di precarietà (condizioni socio-economiche, lavorative ed affettive) che alimentano
disagio interno ed insicurezza.
Sintomi come
ansia,
senso di infelicità,
sentimenti negativi nei confronti di se stessi e degli altri possono essere espressione di quel disagio.
La matrice fondante di questo gruppo che si vuol proporre è l´aumentata consapevolezza in ambito teorico e clinico, della
crescente importanza delle relazioni interpersonali e dell´influenza dei vari gruppi di appartenenza, rispetto allo sviluppo della persona.
Si tratta, infatti, di un gruppo con finalità terapeutiche di tipo psicodinamico, che prevede sedute in cui i partecipanti si rapportano utilizzando la parola come strumento per raccontarsi e per conoscersi.
Le sedute si svolgono affrontando, di volta in volta, le tematiche emergenti senza trattarne di specifiche attraverso il
metodo delle libere associazioni di ricordi,
pensieri,
emozioni e sensazioni. Ogni membro del gruppo può così lavorare su di sè e contemporaneamente "aiutare" gli altri, poichè ognuno ha il vantaggio di confrontarsi con le diverse prospettive e di apprendere da queste.
La guida esperta dei conduttori analitici (è prevista la co-conduzione), formati appositamente per porre l´attenzione sugli obiettivi di ogni partecipante e del gruppo stesso, è necessaria per raggiungere una maggiore
consapevolezza di sè ed ha lo scopo di affrontare e superare le difficoltà portate. Il modello di trattamento utilizzato è quello di Foulkes (gruppoanalista), che ha come caratteristica dominante quella di analizzare la dinamica gruppale e di "
prendersi cura" del singolo individuo in quanto parte di un tutto.
Destinatari:
Il percorso è rivolto a persone adulte (uomini e donne) che desiderano o hanno l´esigenza di confrontarsi sui temi sopra esposti, utilizzando lo spazio del gruppo come contenitore accogliente e non giudicante.