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Bulimia nervosa

Disturbi del comportamento alimentare: Bulimia

CARATTERISTICHE:
La Bulimia nervosa, e' un disturbo alimentare che ha come caratteristica principale episodi di abbuffate di cibo seguiti da comportamenti per eliminarlo, come autoindursi il vomito, usare in maniera inappropriata lassativi o diuretici, oppure fare un'eccessiva attivita' fisica.
Vi e' preoccupazione per il peso e le forme del corpo.
La persona bulimica, difficilmente diminuisce di peso, solitamente mantiene il suo peso normale, e a volte diviene in sovrappeso (per questo, rispetto all'anoressia, la bulimia, nonostante sia piu' frequente, e' piu' difficile da individuare).
Inizialmente la persona affetta da bulimia comincia con diete allo scopo di dimagrire, successivamente cominciano le abbuffate ed i comportamenti compensatori (vomito, lassativi e attivita' fisica), con la convinzione che questo comportamento puo' essere controllato.
Purtroppo pero' piu' questo comportamento viene ripetuto, piu' si rinforza, in quanto provoca temporaneamente benessere riducendo ansia e paura e dando l'illusione di avere il controllo della situazione.
Sembrano esserne piu' colpite le persone con poca stima di se' ed un alto livello di perfezionismo.
Normalmente insorge nella tarda adolescenza o nella prima eta' adulta, con prevalenza nelle ragazze rispetto ai maschi (10:1).
La Bulimia e' stata suddivisa dal DSMIV in 2 sottotipi:
  • Con Condotte di Eliminazione: perdita o ristabilimento del peso ottenuti attraverso condotte di eliminazione quali vomito (80-90% dei soggetti bulimici), ed uso inappropriato di diuretici e lassativi
  • Senza Condotte di Eliminazione: perdita o ristabilimento del peso ottenuti attraverso il digiuno e l'attivita' fisica eccessiva
Abbuffata: mangiare grandi quantita' di cibo spesso ad alto contenuto calorico, in un determinato periodo di tempo (circa da 1 a 2 ore), spesso in maniera veloce e senza riuscire a fermarsi.
Accadono solitamente quando la persona e' stressata o ansiosa, oppure dopo una dieta.
Spesso avviene anche se la persona non sente fame e di solito lo fa segretamente per fare in modo che altri non se ne accorgano.
Al di fuori di questi episodi tende a mangiare cibi a basso contenuto calorico.
Durante l'abbuffata, la persona ha la sensazione di perdere il controllo perche' non riesce a resistere al cibo e sente di non poter smettere di mangiare.
Allo stesso tempo, ha come un allentamento della tensione, quasi un rilassamento.
Dopo l'abbuffata invece, sente malessere, vergogna, senso di colpa e spesso si colpevolizza e autocritica.
Comportamenti compensatori: hanno lo scopo di "neutralizzare" l'abbuffata ed alleggeriscono il senso di colpa per aver mangiato.
Il vomito spesso viene provocato stimolando la gola e la zona dietro la lingua con spazzolino, posate, bastoncini ecc..., bevendo grosse quantita' di bevande frizzanti, o facendo pressione sugli addominali.
Questo riduce la sensazione di malessere fisico e la paura di ingrassare, e per questo motivo tende a diventare un pericoloso circolo vizioso: la persona si abbuffa per placare l'ansia e per un impulso irresistibile, mangia fino a stare male, sapendo che poi potra' vomitare e sentirsi meglio.
Al contrario, la persona vomita sapendo che poi cosi' potra' mangiare senza sentirsi in colpa.
Tutto questo senza tenere in considerazione i seri problemi che ne possono derivare.
La persona con bulimia nervosa:
  • Ha scarsa autostima (non si sente brava e sottovaluta le proprie capacita')
  • Sente di non avere il controllo sul cibo, i sentimenti o la vita
  • Ha mancanza di controllo sugli impulsi
  • Spesso e' tesa e ansiosa prima di abbuffarsi, poi la tensione si allenta dopo aver mangiato e vomitato
  • Ha un'immagine negativa di se'
  • Ha difficolta' nel prendere decisioni
  • Pensa che sara' felice solo dopo aver acquistato la forma fisica "ideale"
  • Spesso si sente depressa o ansiosa
  • Difficilmente vede le vie di mezzo, e' tutto o bianco o nero
  • Ha difficolta' ad esprimere direttamente le proprie emozioni
  • Non ammette la propria malattia
  • Prova senso di colpa quando mangia
  • Pensa continuamente a cosa mangiare, quando farlo e dove, a come non farsi scoprire, dove vomitare, se e quando usare diuretici e lassativi, quando fare attivita' fisica
  • Mangia senza fame e senza un motivo preciso, se non quello di ridurre l'ansia
  • Ha un aspetto fisico normale, non particolarmente magro
SINTOMI:
  • Abbuffate a frequenza settimanale in cui vi e' la sensazione di non riuscire a fermarsi
  • Comportamenti per compensare le abbuffate (vomito autoindotto, uso di diuretici e lassativi, eccessiva attivita' fisica)
  • Autostima e fiducia in se' stessi legati all'aspetto fisico e al peso del corpo
POSSIBILI CAUSE:
  • Bisogno di placare e di controllare l'ansia
  • Problemi di controllo degli impulsi
  • Scarsa fiducia in se' stessi ed ideali di perfezionismo
  • Sensazione di essere sottoposti alla pressione ed alle aspettative degli altri
  • Sensazione di essere trascurati e non considerati
  • Squilibrio nelle relazioni con il mondo esterno e con se stessi
  • Alta sensibilita' alla pressione culturale sulla magrezza
  • Assenza del controllo naturale sul corpo delle sensazioni di fame e sazieta'
A COSA PUO' PORTARE:
  • Depressione e isolamento sociale
  • Pensieri ossessivi e negativi
  • Diminuzione della concentrazione
  • Irregolarita' o perdita del ciclo mestruale (amenorrea)
  • Dilatazione dello stomaco
  • Stitichezza e diarrea
  • Secchezza della pelle dovuta alla disidratazione data dalla perdita di acqua provocata dal vomito, all'uso di lassativi e diuretici
  • Erosione dello smalto dei denti e aumento delle carie dovuti all'acido gastrico che si presenta in bocca durante il vomito
  • Aritmie cardiache o morte (dovuti allo squilibrio elettrolitico dato sempre dal vomito. Esso determina infatti la fuoriuscita degli elettroliti quali potassio, cloruro e sodio, che sono ioni con cariche elettriche necessari al funzionamento dei maggiori apparati del corpo)
  • Gonfiore dato dalla disidratazione dovuta all'eliminazione del cibo
  • Disturbi a gola ed esofago
  • Ingrossamento della ghiandola parotidea sottomandibolare dato anch'esso dal vomito (infezioni ed infiammazioni)
  • Danni all'apparato digerente (ulcere ed emorragie interne)
Psicologi e Psicoterapeuti per il trattamento della bulimia nervosa: 3
Dott.ssa Maria Pia Santucci: Psicologo - Pisa Disturbi d'Ansia Depressione Terapia Cognitivo Comportamentale bulimia nervosa anoressia nervosa Dott.ssa Maria Pia Santucci Psicologo, Pisa
Pisa: V. S. Agostino, 20 - 320.1523861
Centro di Psicologia Annalisa Simoncini e Gloria Vazzano Empoli: Centro di Psicologia - Empoli (FI) Disturbo Attacchi di Panico Fobie anoressia nervosa bulimia nervosa Disturbi Sessuali Disturbi dell'Infanzia Relazioni, amore, coppia Centro di Psicologia Annalisa Simoncini e Gloria Vazzano Empoli Centro di Psicologia, Empoli (FI)
Empoli (FI): V. Ridolfi, 4 - 348.8721045
Dott.ssa Romina Brambilla: Psicologo - Milano (MI) Disturbi d'Ansia bulimia nervosa Depressione Autostima Terapia Cognitivo Comportamentale Dott.ssa Romina Brambilla Psicologo, Milano (MI)
Milano (MI): V. Settala, 19 - 333.3100313
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APPROFONDIMENTI
Anoressia-Bulimia
Somiglianze e differenze tra i principali disturbi alimentari.




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