Dott.ssa Barbara Addario
Psicologo Psicoterapeuta - Cernusco sul Naviglio (MI) Cologno Monzese (MI) Disturbi Ansia Disturbi Infanzia |
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Riceve a Cernusco sul Naviglio (MI): V. Briantea, 58/b - 339.1387358 Riceve a Cologno Monzese (MI): V.le Emilia, 8 - 339.1387358
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Ricevo su appuntamento negli studi di:
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Cernusco sul Naviglio (MI) - V. Briantea, 58/b - 339.1387358
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Cologno Monzese (MI) - V.le Emilia, 8 - 339.1387358
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Milano - V. Pasteur, 15 - c/o Spazio Tea - 339.1387358
"Io sono quì per accompagnarti come persona nel tuo cammino di esplorazione di te stesso e del mondo.
Nella tua ricerca di riappropiazione, nel tuo diritto di vivere e di sbagliare.
Io sono io e tu sei tu"
(Fritz Pearls)
Chi sono
Mi chiamo Barbara Addario, nella mia esistenza sono sempre stata incuriosita dalle persone, dalle loro specificità e originalità. Ho lavorato come insegnante per più di vent'anni entrando in contatto con i "colori dell'arcobaleno umano" e ho sempre cercato di stimolarli a realizzarsi seguendo la vera natura dell'essere... "se stessi", al di là dei condizionamenti familiari e sociali.
Mi sono laureata presso l'Università di Padova, formata al counselling presso l'Istituto Gestalt di Milano (D.ssa Cantaro) e specializzata alla Psicoterapia presso la Scuola quadriennale di Psicoterapia della Gestalt di Roma (Dott. Quattrini - Dott.ssa Ravenna).
Nel mio percorso ho integrato diversi approcci per poter offrire ai pazienti una gamma di possibilità di lavoro, nell'ambito di un atteggiamento olistico verso la persona.
Dallo studio esperienziale sulla personalità (secondo la teoria dell'Enneagramma), al gruppo di formazione sulle "Tematiche familiari con riferimento all'elaborazione dei legami di dipendenza", tenuto dal Dr. Julio Mares dell'Internazional School of Gestalt di Belo Horizonte Brasile.
Dalle Tecniche di Programmazione Neurolinguistica, nella specialità comunicazione e di Ipnosi Eriksoniana c/o l'Istituto Italiano (PNL Meta) diretto dal Dott. Gianni Fortunato; ai laboratori, sulla danza, sulla voce, sul teatro e sulle esperienze creative condotti dai Direttori degli Istituti italiani di Gestalt.
Dai laboratori esperienziali di arteterapia Dott. Lommatzsch (Istituto Gestalt di Puglia), allo studio e alla pratica dell'apnea, della danza, dello yoga, del canto.
Attualmente sono iscritta all'Ordine degli Psicologi della Lombardia con n. 5575 e ho conseguito l'abilitazione per l'esercizio dell'attività psicoterapeutica.
Di cosa mi occupo
Sostegno e consulenza psicologica;
Psicoterapia;
Psicologa scolastica:
formatrice di corsi di formazione per insegnanti della scuola primaria;
Nel marzo - aprile 2010 ho pubblicato l'articolo " Promuovere l'agio scolastico e il successo formativo nella scuola primaria e dell'infanzia" sulla rivista " Psicologia e Scuola" della Giunti.
Nel 2002 ho pubblicato gli articoli " L'incidenza dell'emozionalità sui disturbi di apprendimento" " Tipologie d'intervento dello psicologo scolastico nella scuola dell'infanzia" sulle riviste scolastiche " ERREESSE" mensile di aggiornamento e didattica per docenti di sostegno e " PROGETTO TRE-SEI" mensile di aggiornamento e didattica per docenti della scuola dell'infanzia.
Dal marzo 2007 ad oggi conduco laboratori espressivi "Il teatro dell'anima" presso l'Istituto Superiore ITSOS di Cernusco sul Naviglio, con la Dott.ssa Paola Carosio;
Dal Settembre '07 conduco laboratori ludico-espressivi per bambini, ragazzi e adulti "Metti in scena il libro", "Favolando", "Atelier ludico- espressivo", "Il gioco che aiuta a crescere", "Laboratorio ludico-espressivo", "Costruzione di mandala" , "Ogni vita merita un romanzo", "Aspetti psicologici nella costruzione del personaggio", "laboratorio di consapevolezza corporea";
Dal 2000 conduco gruppi di auto-aiuto sulla genitorialità.
Ambiti di intervento e disturbi trattati
Disturbi d'ansia:
attacco di panico, fobie, disturbo ossessivo compulsivo, disturbo post-traumatico da stress, disturbo acuto da stress, disturbo d'ansia generalizzata.
Disturbi di personalità:
paranoide, schizotipico, schizoide, borderline, narcisistico, istrionico, antisociale, evitante, dipendente, ossessivo compulsivo.
Disturbi nell'infanzia:
disturbo da deficit di attenzione e comportamento dirompente (deficit attenzione e iperattività, ritardo mentale, disturbi dell'apprendimento (dislessia, discalculia), disturbi della comunicazione (espressione del linguaggio, fonazione, balbuzie), disturbi dello sviluppo (autismo), disturbo della condotta, disturbo oppositivo provocatorio), disturbi della nutrizione e dell'alimentazione (pica, disturbo di ruminazione), disturbi dell'evacuazione (enuresi, encopresi), disturbi da tic (disturbo di Tourette).
Approccio teorico-metodologico
La Psicoterapia della Gestalt (PdG), tra gli approcci olistici, conduce la persona verso l'integrazione dei linguaggi corporei, logico-razionali ed emozionali che l'essere umano usa nel quotidiano per esprimersi con gli altri e con sé.
L'intenzione della PdG è il recupero dell'autoregolazione organismica, come innata capacità dell'organismo di riconoscere i bisogni necessari e sufficienti all'esistenza, a volte offuscati dai ritmi frenetici e dall'induzione di falsi bisogni.
La complessità dell'uomo con tutte le sue parti in interscambio tra mondi interni ed esterni, è ben resa dalla metafora di una moltitudine di schermi accesi tutti contemporaneamente, che scandiscono i fenomeni in accadimento su vari livelli.
Il ciclo di contatto con i bisogni, le emozioni e gli stati d'animo, inserito nella consapevolezza dell'essere al mondo, sono due chiavi di lettura che il terapeuta della Gestalt suggerisce perchè il paziente impari a interrogarsi sul proprio sentire: (Cosa sento? Cosa voglio? Cosa faccio per soddisfare il mio bisogno iniziale? Sono soddisfatto? E di nuovo cosa sento?).
La messa a "fuoco", rispetto ai bisogni emergenti, consente alla persona di distinguere a livello percettivo, tra una figura su uno sfondo, direzionata dalla bussola che è il proprio sentire.
Intenzione e attenzione ai processi interni che accadono, divengono atteggiamenti necessari per districarsi nei momenti di con-fusione.
Intenzione e attenzione divengono anche possibilità di monitorare l'esistenza attraverso la consapevolezza e l'assunzione di responsabilità a conclusione di ogni processo di ciclo di contatto.
Il terapeuta della Gestalt, nello spazio della relazione con il paziente, guida ad aprire dialoghi fra le parti in conflitto, che a volte trovano espressione nel mal di testa, nei disturbi allo stomaco (bruciori, gastriti, ulcera) e all'intestino (colite, sindrome del colon irritabile) o in fenomeni che limitano l'azione come ansia, attacchi di panico, fino a comportamenti che si cristallizzano nel tempo, rendendo il vivere più difficile (disordini alimentari: anoressia, bulimia; depressione; fobie).
Il linguaggio "narrativo-metaforico", che il paziente usa per raccontarsi, insieme al linguaggio artistico e al gioco delle parti nella "messa in scena" teatrale e nella tecnica della "sedia calda", il lavoro sui "sogni" e con "l'immaginazione", proposti dal terapeuta, in un atteggiamento di "accoglienza e astensione dal giudizio", costituiscono gli strumenti creativi grazie ai quali il paziente possa dare voce alle "angosce esistenziali".
L'attenzione al linguaggio del corpo e della voce, completano lo spazio di lavoro nella seduta, che assume il valore di un vero e proprio "laboratorio di vita"...
Avvio di un intervento
Prima accoglienza
Il primo incontro informativo è uno spazio di approfondimento del motivo che ha portato il paziente a contattarmi e di valutazione delle modalità di intervento che posso offrire, sul funzionamento di una psicoterapia: la durata, i costi ecc...
Spesso è anche l'occasione per allontanare i pregiudizi e le paure irrazionali associate comunemente allo svolgimento di un percorso psicologico. Non ultimo è lo spazio, di decisione sulla possibile compatibilità reciproca Paziente/Terapeuta.
Esplorazione del problema e della domanda
I primi incontri di un percorso, sono finalizzati all'esplorazione condivisa del disagio portato e dei contesti di vita della persona: lavoro, affetti, tempo libero, per poter poi realizzare un progetto terapeutico comune.
Consulenza o Psicoterapia?
Propongo una consulenza/sostegno psicologico quando il problema presentato è volto all'esigenza di migliorare la comprensione e la gestione pratica dello stesso. Un problema di lavoro per esempio.
Propongo una Psicoterapia quando invece il disagio porta la persona ad una vera e propria difficoltà " a vivere" nel quotidiano, in tutti i contesti della vita.
Modalità e Tempi
La consulenza/sostegno è un processo di definizione della situazione problematica dove si esplorano le risorse e le opzioni per gestirla. Si articola in un ciclo di incontri, generalmente a breve termine.
La Psicoterapia, essendo un processo di cura, recupero, maturazione della struttura globale e profonda della personalità, prevede invece un percorso più a lungo termine.
La conclusione del percorso viene valutata e concordata insieme sulla base dell'obiettivo principale: il raggiungimento del benessere.
La seduta ha una durata di 60 minuti in uno spazio settimanale fisso, accordato sulla base delle reciproche esigenze.
E' importante impegnarsi entrambi ad essere presenti e puntuali e solo in caso di eccezioni ed urgenze è possibile chiedere il recupero della seduta in altro giorno, nella settimana corrente o successiva.
Nel rispetto dell'impegno preso, le sedute disdette all'ultimo momento o saltate senza avvertimento sono soggette a pagamento.
Verrà firmato un modulo di consenso al trattamento dei dati e di accordo sui suddetti termini della collaborazione.
Quanto emerge in seduta è protetto dal segreto professionale.
Quando e perché chiedere aiuto
Il nostro " sé" rappresenta la realizzazione del continuo processo di adattamento tra i bisogni interni e le condizioni esterne.
Ognuno ha il proprio modo di " essere nel mondo" il proprio " stile".
In momenti particolari, troviamo difficile soddisfare i nostri bisogni primari (respirare, alimentarci, dormire, avere una vita sessuale, mantenere un equilibrio) e proseguire nel nostro percorso di vita, ci irrigidiamo ed esprimiamo i nostri disagi con comportamenti non appropriati alle situazioni.
Come quando soffriamo di attacchi di panico trovandoci in coda in auto o in ascensore; di depressione e ci sembra di perdere il senso della vita; di disordini alimentari buttandoci nel cibo o rifiutiandolo fino a perdere il sano bisogno di alimentarci, di difficoltà del sonno soffrendo di insonnia o dormendo troppo.
Le difficoltà possono estendersi a tutti i nostri contesti di vita: il lavoro, le amicizie, il partner, i figli.
Scrivi a: Dott.ssa Barbara Addario
CHE COSA SCRIVERE
Sentiti libero di chiedere alla dott.ssa Barbara Addario quello che desideri: un appuntamento, una consultazione o semplicemente la risposta ad una domanda.
Scrivi tranquillamente, questo e' un contatto iniziale.
NOTA
I navigatori sono tenuti a rispettare lo scopo di questo elenco.
I professionisti sono qui per aiutare le persone con il proprio lavoro, questo non e' un luogo di aiuto tesi, bibliografie o pubblicita' di qualsiasi tipo.
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