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Dott.ssa Monica Anoja

Psicologo Psicoterapeuta - Treviso Autostima Depressione Disturbi Ansia Disturbi di Personalità

Riceve a Ponzano Veneto (Treviso): V. Burlini, 35 - 347.8235657

Sito Web: www.pagineblupsicologia.eu/monica.anoja

Presente su PsicoCitta.it nelle voci seguenti:
Treviso / Autostima / Depressione / Disturbi d'Ansia / Disturbi di Personalità

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"Noi dobbiamo essere il cambiamento che desideriamo vedere nel mondo"
Mahatma Gandhi
Attività
    Psicologo e Psicoterapeuta – Ordine degli Psicologi del Veneto n. 4832
    Psicoterapia individuale e Psicoterapia di gruppo
    Consulenza psicologica
Note informative
Laurea quinquennale in Psicologia ad indirizzo Clinico e di Comunità, con tesi sperimentale "Morte e cura della malattia" - Università degli Studi di Urbino.
Specializzazione quadriennale in Psicoterapia Dinamica Integrata, con modello teorico prevalente l'Analisi Transazionale – CPD Centro Psicologia Dinamica – Padova.
Terapeuta EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), riconosciuta EMDR Practitioner – Terapeuta Esperto, secondo gli standard della EMDR Europe Association.
L'EMDR - Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari - è una efficace metodologia psicologica per il trattamento di disturbi emotivi, che offre a molti pazienti un sollievo relativamente rapido dalla sofferenza emozionale.
La Dott.ssa Monica Anoja esercita l'attività libero professionale, con studio privato in Ponzano Veneto – Treviso.
Si occupa di psicoterapia individuale, consulenza psicologica e sostegno, per adulti e giovani adulti in condizioni di disagio, conflitto o desiderio di conoscenza personale, a titolo di esempio:
    depressione
    ansia, attacchi di panico
    disturbi post-traumatici
    elaborazione del lutto
    problemi di autostima
    difficoltà nelle relazioni
    disturbi della personalità
    crescita personale
Co-conduce gruppi di psicoterapia, per adulti di entrambi i sessi, in cui si affrontano le tematiche di principale riferimento (autostima, relazioni personali e sociali, disturbi d'ansia e dell'umore).
I gruppi sono aperti e continuativi e si riuniscono a cadenza settimanale.
Per chi desideri saperne di più - cenni essenziali agli approcci di riferimento
La Psicoterapia è una modalità di trattamento in cui lo Psicoterapeuta e il paziente lavorano insieme per conoscere e cambiare una situazione di sofferenza psicologica.
E' un processo interpersonale ideato per promuovere cambiamenti nei pensieri, emozioni, atteggiamenti, comportamenti e relazioni che arrecano disagio alla persona che ha chiesto aiuto.
Il termine Psicologia Dinamica, da cui deriva quello di Psicoterapia dinamica, indica un'area estremamente articolata della psicologia e potrebbe coincidere con la storia della psicoanalisi, da quella freudiana a tutti i suoi sviluppi successivi, espressi in molteplici correnti di pensiero che differiscono l'una dall'altra.
Allo scopo di chiarire la definizione, originariamente "dinamica" in quanto riferita allo studio dell'interazione, cioè dei rapporti, tra forze interne all'individuo.
Nella considerazione della psiche e del suo funzionamento, vengono implicate le nozioni di:
    conflitto tra pulsioni
    (ad esempio, sessuali, di autoconservazione, di distruzione);
    energie contropulsionali;
    meccanismi di difesa
    (cioè meccanismi attraverso i quali la psiche si protegge da richieste o esperienze pulsionali eccessive e che non è in grado di affrontare direttamente);
    inconscio
    (all'interno del quale si depositano e si interiorizzano anche le esigenze della società, volte al contenimento e al controllo delle pulsioni).
Successivamente, e sempre più, lo sviluppo della mente è stato considerato "relazionale" affermandosi ed espandendosi l'omonimo paradigma.
Qui, le relazioni con gli altri costituiscono gli elementi strutturanti fondamentali della vita mentale e quindi delle sue dinamiche.
L'Analisi Transazionale viene ideata dallo psichiatra e psicoanalista americano Eric Berne, proponendosi come scuola nell'ambito dell'orientamento neopsicoanalitico verso la fine degli anni '50 del secolo scorso.
Berne ha descritto il funzionamento intrapsichico (dell'individuo) e interpsichico (tra individui, relazionale), fondendo insieme concetti psicoanalitici classici e input cognitivisti.
Il nome Analisi Transazionale indica chiaramente qual è l'oggetto principale di questa teoria: la Transazione, cioè lo "scambio" che si verifica tra due o più individui che comunicano.
Più precisamente, con Transazione, si vuole intendere qualsiasi scambio avvenga tra le persone, dal silenzio al dialogo, da gesti d'affetto a manifestazioni aggressive in vario grado.
Anche all'interno del singolo individuo si verificano "transazioni", ossia scambi, funzionali o disfunzionali. Questa "comunicazione interna" si verifica tra gli aspetti della struttura di personalità, che sono stati individuati, riconosciuti nell'esperienza clinica e chiamati Stati dell'Io: Genitore – Adulto – Bambino.
Lo stato dell'io Bambino, in particolare, è in stretta e costante comunicazione con lo stato Genitoriale, e rappresenta vestigia dell'infanzia che sopravvivono nella vita successiva. In tale "memoria" rientra la programmazione che spesso interviene automaticamente e inadeguatamente nel presente, confondendo il "qui e ora" con il "lì e allora".
L'Analisi Transazionale, che presenta una struttura razionale, semplice e duttile, è andata progressivamente caratterizzandosi come una metodologia psicoterapeutica sia individuale che di gruppo, interessata non solo ai conflitti intrapsichici e/o alle carenze riscontrabili nella struttura dell'Io, ma anche, e soprattutto, a ciò che nelle loro relazioni gli esseri umani costruiscono, si rappresentano e condividono.
Importanza fondamentale, quindi, viene riconosciuta alla relazione psicoterapeutica.
Il metodo utilizzato si pone l'obiettivo di aumentare la consapevolezza dello Stato dell'Io Adulto nel qui e ora, con lo scopo di poter effettuare cambiamenti e scelte efficaci per il raggiungimento delle proprie mete (dal "controllo del sintomo" alla "ridecisione del proprio copione" - piano di vita che ogni persona si scrive nell'infanzia e che contribuisce a determinare gli accadimenti della propria esistenza).
Ciò che caratterizza, infatti, l'approccio Analitico Transazionale è l'attenzione alla persona, alle sue risorse e alle sue possibilità di essere protagonista, nella situazione terapeutica, del suo destino.
L'attenzione per la persona si ritrova, all'interno della pratica clinica, nella contrattualità, riconducibile ad un atteggiamento di base del terapeuta che riconoscendo le risorse del paziente costruisce con lui le linee del percorso terapeutico.
L'EMDR è un approccio che unisce elementi originari di orientamenti teorici clinici consolidati, tra cui quelli propri della scuola Cognitivo-comportamentale, della scuola psicodinamica ed incentrata sul cliente.
Con tale metodo, viene facilitata la mobilitazione del proprio meccanismo di auto guarigione, stimolando un sistema innato di elaborazione delle informazioni.
L'EMDR è usato fondamentalmente per accedere, neutralizzare e portare a una risoluzione adattiva i ricordi di esperienze che stanno alla base di disturbi psicologici attuali del paziente.
Queste esperienze possono consistere in:
    piccoli/grandi traumi subiti nell'età dello sviluppo
    (abusi, trascuratezza e qualsiasi esperienza dolorosa non integrata e che abbia condotto alla formazione di convinzioni su di sé negative e bloccanti);
    eventi stressanti nell'ambito delle esperienze comuni
    (lutto, diagnosi e malattie, perdite finanziarie, conflitti coniugali, separazioni e altri cambiamenti);
    eventi stressanti al di fuori dell'esperienza umana consueta
    quali disastri naturali (terremoti, inondazioni) o disastri provocati dall'uomo (incidenti gravi, torture, violenza).
L'EMDR viene inoltre utilizzato per alleviare l'ansia da prestazione e per rafforzare la funzionalità delle persone sul lavoro, nello sport e nello spettacolo.
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