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Dott.ssa Angela Ferrandi

Psicologo Psicoterapeuta - Brescia Cremona

Riceve a Leno (Brescia): V. Badia, 85 - 339.7108589
Riceve a Brescia: V. Bezzecca, 10 - 339.7108589
Riceve a Salò (Brescia): P.zza San Bernardino, 48 - 339.7108589
Riceve a Cremona: 339.7108589

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Brescia / Cremona

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Angela Ferrandi è Psicologa, Psicodiagnosta e Psicoterapeuta
ad orientamento psicoanalitico intersoggettivo - costruttivista
Formazione
Laureata nel febbraio 2001 presso l'Università degli Studi di Padova, Università nella quale sostiene l'esame di Stato nella prima sessione del 2002, dopo aver svolto il tirocinio annuale post lauream (2001 – 2002) presso l'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia (un semestre nell'area psichiatria e l'altro nell'area della ricerca) è iscritta dal 2003 all'Albo degli Psicologi della Lombardia (n° 7512).
Consegue la specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica, presso l'Istituto di Psicologia Psicoanalitica di Brescia, nel febbraio 2008, con una tesi dal titolo "La psicoterapia su misura. Quale terapia per quale paziente" (relatore Dott.ssa Maria Clotilde Gislon).
Consegue nell'anno 2010 l'attestato di partecipazione al Master biennale in "Psicodiagnostica adolescenti e adulti", presso il Centro di Psicodiagnostica a Verona.
Intraprende il suo percorso di analisi personale nel 2002 e lo conclude nel 2006.
Professione
Dal 2009 si occupa di Consulenze Tecniche, svolge l'attività di psicodiagnosta ed è ausiliaria psicologa per le valutazioni testistiche in ambito clinico – forense (per perizie psichiatriche e consulenze tecniche d'ufficio).
Ha lavorato come Consulente Psicologa in differenti scuole, per alcune delle quali ha svolto anche attività di formazione per insegnanti e genitori.
Ha lavorato come Coordinatrice presso il Centro del Bambino e dell'Adolescente a Montichiari (BS) e presso il Centro Diurno Disabili di Barghe (BS).
Ha lavorato dal 2002 al 2009 come Consulente per la ricerca presso l'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S.) Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, prima nell'area psichiatrica e, successivamente, nell'area della disabilità intellettiva.
Svolge attività di Formazione, presso alcuni Enti Sanitari pubblici e privati, per conto della Società Italiana per lo studio del Ritardo Mentale (S.I.R.M.) e per conto dell'Associazione Italiana per lo Studio della Qualità di Vita (A.I.S.Qu.V).
Nell'ambito della S.I.R.M. e dell'A.I.S.Qu.V. si occupa specificamente di approccio, valutazioni ed esiti della Qualità di Vita applicata sia al disabile intellettivo che ai suoi contesti.
E' stata autrice e coautrice di volumi e di pubblicazioni e ha partecipato come docente a congressi, convegni e corsi di aggiornamento.
(Per approfondimenti inerenti al curriculum vitae della dott.ssa Ferrandi, consultare la sua pagina nel sito www.poliambulatoriogaleno.it nella sezione medicina specialistica – psicologia psicoterapia psicodiagnostica)
Esercita la sua professione di Psicoterapeuta con adolescenti, adulti e coppie, in tre studi a Brescia e provincia (Brescia, Leno e Salò) e in uno Studio a Cremona.
Orientamento terapeutico
L'orientamento della psicoterapia adottato è di tipo Psicoanalitico intersoggettivo – costruttivista.
Per rendere più chiaro alla persona che si avvicina alla lettura di questo breve scritto, non esperta nell'ambito e non addetta ai lavori, l'orientamento della Psicoterapia adottato,si riportano alcune precisazioni.
Nella prospettiva intersoggettivo – costruttivista, pur rimanendo saldi alcuni elementi importanti della psicoanalisi ortodossa (tradizionale), vengono a modificarsene altri in seguito ad alcuni cambiamenti teorico scientifici.
La Psicoanalisi tradizionale considerava l'analista (il terapeuta) come colui che agiva, mantenendo la sua neutralità, sull'apparato psichico mal funzionante del paziente, perciò l'analista non influenzava minimamente con la sua persona e personalità, ciò che andava a curare. Concezione e presupposto originato dal paradigma teorico e culturale del tempo: il positivismo. In questo paradigma, infatti, l'osservatore poteva guardare, osservare, analizzare e cogliere la realtà nella sua oggettività, senza influenzarla.
Dagli anni '70, il cambiamento del paradigma teorico e culturale, dal positivismo al costruttivismo, con lo sviluppo e l'approfondimento di altre teorie e ulteriori risultati di studi scientifici, si approda alla concezione che "ciò che viene osservato include necessariamente l'osservatore". Questa prospettiva ha reso necessaria la revisione di concetti della relazione terapeutica (per l'approfondimento dei quali si rinvia alla bibliografia di seguito riportata).
Nella prospettiva intersoggettivo – costruttivista il terapeuta non può osservare il campo terapeutico senza farne parte; tale campo terapeutico, oltre ad essere influenzato dalla teoria del terapeuta, è influenzato anche dalla sua persona e personalità. Il terapeuta, infatti, non solo entra in relazione con il paziente, ma interagisce con lui.
Pertanto, l'azione terapeutica non è il paziente, ma il sistema "terapeuta - paziente", ossia l'insieme delle due personalità, delle due soggettività in interazione, sistema dotato di regole proprie.
Terapeuta e paziente non possono non esserci, non comportarsi, non comunicare o non interagire.
Assumendo che la relazione è il vero e proprio metodo della psicoterapia psicoanalitica, l'interazione fra le due soggettività (intersoggettività) non è da considerarsi interferenza, ma piuttosto la sua vera e propria essenza e, in definitiva, l'effettivo strumento di lavoro.
Il riconoscimento che tutti gli aspetti della situazione analitica sono costituiti da contributi provenienti da ambedue le parti (paziente e terapeuta), in proporzione comunque diversa, deve essere considerato nel concepire concetti psicoanalitici fondamentali, quali: quelli di transfert, controtransfert, libere associazioni, regressione, setting, il ruolo dell'esperienza della relazione, etc...
Per chi desiderasse approfondire alcuni concetti, si suggerisce la seguente bibliografia:
    Stolorow RD e Atwood GE (1996) La prospettiva intersoggettiva. Borla. Roma.
    Scano Gian Paolo (1995) Psicoterapia psicoanalitica: verso una definizione operativa, In Psicoterapia Psicoanalitica: verso una rifondazione. Gian Paolo Scano, Antonio Mastroianni e Giovanni Cadeddu. Ed Angeli;
    Stolorow RD e Atwood GE (1992) I contesti dell'essere, Bollati Boringhieri, Torino;
    Rapaport D (1960) Struttura della teoria psicoanalitica, Bollati Boringhieri;
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