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Dott.ssa Rosalia Pia Muci

Psicologo - Milano (MI) Educazione dei figli Orientamento Scolastico Prof. Relazioni, amore, coppia

Riceve a Milano (MI): V. Domenichino, 19 - 340.3108012

Presente su PsicoCitta.it nelle voci seguenti:
Milano / Educazione figli / Orientamento Scolastico Prof. / Relazioni coppia

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Ti racconto una storia...
"Quando ero piccolo adoravo il circo, ero attirato in particolar modo dall'elefante che, come scoprii più tardi, era l'animale preferito di tanti altri bambini.
Durante lo spettacolo faceva sfoggio di un peso, una dimensione e una forza davvero fuori dal comune ma dopo il suo numero, e fino ad un momento prima di entrare in scena, l'elefante era sempre legato ad un paletto conficcato nel suolo, con una catena che gli imprigionava una delle zampe.
Eppure il paletto era un minuscolo pezzo di legno piantato nel terreno soltanto per pochi centimetri e, anche se la catena era grossa, mi pareva ovvio che un animale del genere potesse liberarsi facilmente da quel paletto e fuggire. Che cosa lo teneva legato? Chiesi in giro a tutte le persone che incontravo di risolvere il mistero dell'elefante (...).
Con il passare del tempo dimenticai il mistero dell'elefante e del paletto. Per mia fortuna qualche anno fa ho scoperto che qualcuno era stato abbastanza saggio da trovare la risposta: l'elefante del circo non scappa perché è stato legato a un paletto simile fin da quando era molto, molto piccolo.
Chiusi gli occhi e immaginai l'elefantino indifeso appena nato, legato ad un paletto, che provava a spingere e tirare, e sudava nel tentativo di liberarsi, ma nonostante gli sforzi non ci riusciva perché quel paletto era troppo saldo per lui. Così, dopo vari tentativi, un giorno si rassegnò alla propria impotenza.
L'elefante enorme e possente che vediamo al circo non scappa perché crede di non poterlo fare: sulla sua pelle è impresso il ricordo dell'impotenza sperimentata e non è mai più ritornato a provare, non ha mai più messo alla prova di nuovo la sua forza... Mai più
."
(da "Lascia che ti racconti" di Jorge Bucay)
... Eppure non è detto che riprovarci costi fatica: in qualche caso sì e in altri no.
Una strada che non abbiamo provato a percorrere può rivelarsi davvero utile ad aprire nuovi spazi di autonomia. Un pensiero negativo che si dissolve può farci vivere meglio.
Raccontare la nostra storia ad una persona competente e confrontarsi significa avere un utile sostegno nel momento in cui sentiamo il bisogno di superare qualche ostacolo e migliorare la nostra vita sotto qualche aspetto.
Naturalmente, occorre qualcuno che sappia ascoltare, mettersi nei nostri panni e vedere il mondo e la vita dalla nostra prospettiva.
Ma anche qualcuno che, da una prospettiva diversa, ci aiuti a vedere cose nuove e quindi nuove possibilità di cambiamento. Proprio come nella storia dell'elefante del circo, in cui la sproporzione tra la forza dell'elefante e le dimensioni del paletto viene vista dal bambino, il cui sguardo è esterno, ma anche curioso e interessato.
L'obiettivo è favorire l'evoluzione personale necessaria per affrontare nuove fasi della vita, compiere scelte e prendere decisioni, uscire positivamente da momenti di crisi, sviluppare nuove risorse e divenire più consapevoli.
Come si fa, concretamente a riscoprire le proprie risorse e potenziarle?
Si intraprende un lavoro comune, partendo da ciò che procura disagio, difficoltà o sofferenza, per esplorare i territori delle proprie relazioni più significative (famiglia, partner, figli, amici), delle emozioni che queste generano in noi, delle idee che abbiamo su noi stessi, la nostra vita, la nostra storia.
Psicologo e cliente, insieme, collaborano per ampliare i punti di vista, scoprire nuove strade, modificare i comportamenti, in un clima di rispetto e partecipazione e senza atteggiamenti giudicanti.
Raggiungere un maggior benessere significherà quindi migliorare il proprio rapporto con gli altri, avere idee più positive su noi stessi, permetterci di vivere più liberamente le nostre emozioni.
Chi sono
    Sono Psicologa, iscritta all'Ordine degli Psicologi della regione Lombardia dal 1993, n. 3143.
    Mi occupo di problematiche legate all'adolescenza, di consulenza e sostegno alle famiglie nel rapporto con i figli, di orientamento nelle scelte scolastiche e professionali, di difficoltà nelle relazioni di coppia.
    Ho avviato la mia conoscenza dell'approccio sistemico nel 1987 frequentando i corsi del Centro Gregory Bateson, presso l'Ospedale Niguarda di Milano.
    Sono Professional counsellor a indirizzo sistemico e sociocostruzionista, iscritta al registro dei Counsellor (RICA) con il n. A0914, per le aree: privato, scolastico, psicologico.
    Sono Partner di "Pratiche Sistemiche", Centro che si occupa di progetti, formazione, supervisione e counselling per adolescenti, adulti, coppie e famiglie.
    Ho insegnato lettere per molti anni nelle scuole superiori e ho acquisito una solida esperienza di counselling scolastico, svolgendo le seguenti attività:
    • sportelli di ascolto per studenti;
    • facilitatore di apprendimento per giovani stranieri;
    • corsi sul metodo di studio;
    • recupero motivazionale allo studio;
    • elaborazione di insuccessi scolastici;
    • orientamento scolastico;
    • riorientamento (nuova scelta di studio a fronte di insuccessi);
    • gestione di dinamiche di classe problematiche;
    • consulenza psicologica ai docenti;
    • gruppi di crescita e formazione per adolescenti in crisi scolastica.
Come lavoro
Utilizzo l'approccio sistemico e socio-costruzionista. Ciò significa che, nella mia pratica, connetto sempre questi due aspetti:
    ogni persona è immersa in una rete di relazioni, alcune delle quali di vitale importanza, all'interno delle quali è possibile trovare il senso delle sue azioni e dei suoi pensieri. Per coglierne i significati, quindi, sarà necessario allargare lo sguardo ai contesti in cui la persona agisce;
    la narrazione della storia personale, cioè il racconto che ogni persona costruisce sulla propria vita unendo il passato, le storie familiari e i ricordi con il presente e le idee sul futuro. Un racconto, cioè, in cui i fatti, le emozioni e le idee della persona stanno insieme secondo un senso e un criterio unico e originale.
Questo approccio considera come particolarmente efficace l'intervento con le famiglie e le coppie, ma prevede anche di svolgere il percorso in forma individuale, in base alle specifiche esigenze di ciascuno.
Come contattarmi
Ricevo a Milano in via Domenichino 19 e presso lo Studio "Pratiche Sistemiche" in via Omboni, 7.
È possibile contattarmi al numero 340.3108012 oppure compilando il modulo in questa pagina.
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