Dott. Nicola Petrocchi
Psicologo - Roma Disturbi d'Ansia disturbi comportamento alimentare |
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Non viviamo solo per scoprire cosa ci porta di nuovo ogni giorno, ma anche per crearlo.
Neale Donald Walsch
Sono Psicologo iscritto all'ordine degli Psicologi del Lazio dal 2007.
Mi sono laureato nel 2005 in Psicologia Clinica alla Facoltà di Psicologia dell'Università "La Sapienza" di Roma con una tesi sperimentale sulla Codipendenza e le dipendenze relazionali.
Questa tesi mi ha permesso di approfondire tutte le dinamiche psicologiche e relazionali che sottendono il così detto "mal d'amore": quell'insieme di vissuti abbandonici e perdita di senso di "sé", pensieri ossessivi, crollo della propria autostima e progettualità futura, che si sviluppano in conseguenza della fine di una relazione e che possono condurre, in alcuni casi, a franchi quadri depressivi.
Questa tesi è l'esito di un periodo di ricerca condotto, grazie ad una borsa di studio, presso la Columbia University (New York) e mi ha permesso di tradurre e validare la prima versione italiana della Spann-Fischer Codependency Scale.
Attualmente questa scala è l'unico strumento validato in lingua italiana che riesca ad indagare il complesso spettro dei comportamenti di dipendenza che si manifestano all'interno delle relazioni umane, soprattutto sentimentali.
La scala, e parte del lavoro di tesi, sono riportati nel volume "Adolescenti e nuove dipendenze" di Couyoumdjian, Baiocco e Del Miglio, edito nel 2006 da Laterza.
Le mie consulenze in tale ambito hanno lo scopo di aiutare il cliente a chiarire le origini di tale comportamento di dipendenza, identificare ed interrompere i circoli viziosi che portano ad un'accentuazione dello stato di disagio psicologico; i colloqui promuovono inoltre il rafforzamento della propria stima di sé e conducono ad una maggiore "integrità emozionale" oltre che alla consapevolezza delle costanti personali che portano gli individui a cercare sempre un determinato tipo di partner "disfunzionale".
Dopo la tesi, l'approfondimento delle tematiche di dipendenza affettiva e di possibili strategie terapeutiche continua in collaborazione con il Prof. Fiorenzo Laghi, ricercatore presso la cattedra di Teorie Dello Sviluppo Psicologico nell'arco di Vita.
In tale contesto nasce in me l'interesse per un altro aspetto delle dipendenze comportamentali che riguardano il comportamento alimentare.
Entro in contatto con il gruppo parigino di ricerca GROS (Gruppo di Riflessione sull'Obesità e il Sovrappeso) diretto dal Dott. Jean-Philippe Zermati.
Ho approfondito quindi il loro approccio innovativo, confortato da forti prove sperimentali, al tema del sovrappeso, che rivoluziona tutto ciò che sappiamo, o di cui siamo convinti, in tema di alimentazione e di regimi dimagranti.
Tale approccio terapeutico ruota attorno al concetto di restrizione cognitiva imposta dai regimi dimagranti e alla preoccupazione costante del proprio peso e di ciò che ingeriamo che le spirale infinita delle diete tende a generare in ciascuno di noi.
Nella mia pratica di consulenze cliniche aiuto i clienti a riconciliarsi con il cibo e con se stessi per ritrovare il peso ideale; lo scopo è quello di imparare di nuovo ad ascoltare i segnali del nostro corpo e recuperare il contatto con la "saggezza", innata in ogni organismo, che gli permette di regolare se stesso e ritrovare spontaneamente il proprio peso ideale, la propria "naturale magrezza", libero da costrizioni e privazioni.
Nel 2005 approfondisco l'utilizzo terapeutico delle procedure immaginative grazie ad un seminario esperienziale con il Dott. Carl Simonton, il celebre oncologo americano creatore del metodo Simonton per il sostegno psicologico a persone colpite da gravi patologie organiche.
L'esplorazione delle enormi potenzialità immaginative continua anche nella mia analisi personale di stampo junghiano.
Attualmente sono al secondo anno della mia specializzazione in psicoterapia cognitiva della Scuola di Psicoterapia Cognitiva APC-SPC diretta da Francesco Mancini.
La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy, CBT) è attualmente considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento dei disturbi psicopatologici.
Questo approccio afferma che sono le nostre interpretazioni della realtà, le nostre distorsioni cognitive, e non tanto i fatti più o meno traumatici di cui facciamo esperienza, a generare e mantenere i disturbi psicologici.
In questa specializzazione sto apprendendo, quindi, come aiutare i pazienti ad individuare i pensieri ricorrenti e gli schemi disfunzionali di ragionamento e d'interpretazione della realtà, al fine di sostituirli e/o integrarli con convinzioni più funzionali e ricche di potenzialità.
Attualmente svolgo il mio tirocinio di specializzazione presso il CSM della ASL Roma F di Civitavecchia (Roma), sotto la supervisione del Dott. Riccardo Pepi (psicoterapeuta orientamento cognitivo-comportamentale) e della Dott.ssa Patrizia Angeletti (psicoterapeuta orientamento sistemico-familiare).
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