Psicologo Psicoterapeuta infantile (e non solo): quando, perché e chi

Articolo pubblicato il 2 Dicembre 2013.
L'articolo "Psicologo Psicoterapeuta infantile (e non solo): quando, perché e chi" tratta di: Difficoltà nell'Educazione dei Figli e Tipi di terapia.
Articolo scritto dalla Dott.ssa Bianca Buonpensiere.

Che differenze ci sono tra i diversi professionisti?
Quali di queste figure può somministrare farmaci? Siti internet, scuole, consultori... sono tanti i contesti in cui si parla di queste figure che spesso propongono incontri a tema, sedute o percorsi, ma capire quando, perché, come e a chi rivolgersi è ancora oggi molto difficoltoso.

Spesso le persone che cercano di destreggiarsi in questo ambito si trovano inoltre davanti a pareri contrastanti e ad un gergo tecnico, talvolta incomprensibile, con il risultato di caricarsi di dubbi e preoccupazioni invece di risolverli e, qualche volta, arrivando persino a desistere.
L'obiettivo di questo articolo è cercare di dare qualche risposta alle domande più comuni cercando di fare un po' di chiarezza su un argomento tanto vasto e complesso. Nello specifico si farà riferimento alla figura dello Psicoterapeuta dell'Infanzia, ma certe linee guida possono essere valide per tutte le figure nei diversi settori.

"Quando" rivolgersi al professionista?

Sicuramente quando viene indicato da maestre, dai pediatri ecc. (figure che conoscono i bambini e che possono dare utili indicazioni), ma soprattutto quando ci si accorge di cambiamenti, di atteggiamenti poco comuni nei vostri bambini (gli altri alla sua età non...), quando "sentite" crescere una preoccupazione... Quando dunque?

Indubbiamente quando si è verificato un disagio, anche di piccola entità. Spesso infatti si è portati a pensare che ci si rivolga al professionista solo per "disturbi" o "patologie" importanti, ma non è sempre così.
Molti terapeuti che si occupano di infanzia danno la possibilità di "sportelli di ascolto e consulenza", spazi dove un genitore può portare anche le domande che sembrano più banali, normali, quotidiane. «Mio figlio fa ancora la pipì nel letto...». «Non riesco a togliere ciuccio o pannolone...».
«È molto agitato ma non capisco perché...».

"Perché" rivolgersi al professionista?

Per un bisogno conclamato sicuramente, ma ancora di più quando si hanno dubbi, domande, preoccupazioni...
La prevenzione è purtroppo spesso sottovalutata, ma sarebbe utile riflettere su quanti pensieri e paure si auto-alimentano e si trasformano in inquietudini perché non trovano risposta. «Suo figlio si comporta così...».
«Abbiamo notato questo problema...». Quanti genitori si sentono dire queste frasi, talvolta anche in maniera non adeguata, scatenando inevitabili fantasie o apprensioni? E quante volte tutto questo si traduce in una reazione a catena che può incrementare la difficoltà stessa?

Talvolta basta un confronto con il terapeuta/psicologo per risolvere molti dubbi senza che si trasformino in concrete e ben più pesanti difficoltà. Si fa riferimento in questo contesto alla figura dello psicologo o psicoterapeuta - non per togliere importanza a maestre o al medico pediatra (figure fondamentali per la crescita del bambino) - ma per cercare di mantenere la specificità di ogni ruolo (didattico-educativo, medico e psicologico).

Inoltre quanti genitori ad esempio possono far fatica a raccontare i "fatti propri" ad una figura con la quale ci si può sentire in imbarazzo o di cui magari si può temere il giudizio o "ripercussioni"? E se, una volta escluso che il problema sia di carattere fisico, si constata la sua persistenza?
Ci si è mai domandati ad esempio se la difficoltà nel togliere il pannolino abbia risvolti legati solo alla crescita fisica. Molte difficoltà infatti si riflettono sul corpo, ma non trovano in esso l'origine. Si pensi ad esempio al mal di pancia di quando si è nervosi o preoccupati... A "Chi" rivolgersi?

Lo Psicologo. Lo Psicoterapeuta. Lo Psichiatra.

Lo Psicologo è una persona laureata in psicologia che si è iscritta all'Albo professionale degli Psicologi (di tipo A per le lauree quinquennali, di tipo B per le triennali).
Lo Psicoterapeuta (di qualsiasi orientamento e ambito) può essere o un medico o uno psicologo che ha concluso una Scuola di Specializzazione.
La specifica "Psicoterapeuta" è presente nella descrizione del professionista ad esempio: Dott. Mario Rossi Psicologo Psicoterapeuta.
Lo Psichiatra è un medico e pertanto l'unica figura abilitata alla somministrazione di farmaci.

La sola laurea non conferisce il titolo professionale, ma serve obbligatoriamente l'iscrizione all'ordine. Per verificare questi titoli è sufficiente consultare i diversi siti degli ordini dei Medici e degli Psicologi, cercando la voce "albo" all'interno del sito stesso. Gli Psicoterapeuti, a differenza degli Psicologi, possono svolgere terapia con strumenti differenti a seconda dell'approccio teorico a cui fanno riferimento. Tracciate le grandi linee sulle diverse figure, un primo criterio di scelta potrebbe essere la ricerca di un professionista che abbia una preparazione inerente all'argomento di vostro interesse: disturbo alimentare, coppia, infanzia...

I terapeuti possono appartenere a scuole di pensiero diverse (cognitivi-comportamentali, dinamici, psicanalisti ecc.), nelle quali sarebbe molto complicato addentrarsi, ma in conclusione rimane fondamentale - dopo averne verificato la formazione e contattato il professionista - cercare una figura in cui riporre fiducia, base fondamentale di qualsiasi rapporto terapeutico.

Per approfondire

Rendi più visibile il tuo Studio in Internet
ricevi contatti mirati in base alle tue competenze

Area Professionisti:

Contatta la Redazione: 0547.28909
(da lunedì al venerdì - orario 9:00-13:30 / 14:15-17:45)