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Articolo di psicologia: «Psicologia, Ansia ed emozioni: sostegno per i disturbi d'ansia»

Capire l'Ansia

Articolo pubblicato il 6 Ottobre 2014.
L'articolo "Capire l'Ansia" tratta di: Sostegno Psicologico e Disturbi d'Ansia.
Articolo scritto dalla Dott.ssa Valentina Cacciani.

Partiamo da principio: da dove vengono le emozioni?
A livello evoluzionistico, le emozioni sono considerate fondamentalmente come strumenti sviluppati per selezione naturale (vedi Charles Darwin, teorizzatore dell'evoluzione della specie), con finalità di migliorare la capacità di comunicare e interagire con l'ambiente (ad esempio paura di fronte a un pericolo) e in generale utili a proteggere e favorire la propria discendenza.
In quest'ottica, le emozioni obbediscono alla necessità di disporre comportamenti efficienti e repentini, con il minor dispendio di energia per l'organismo (rispetto al coinvolgimento di altre strutture cerebrali).

È normale avere l'ansia?
La tanto temuta "ansia" (concetto "sporco" che rimanda a diverse tipologie di stati interni) corrisponde a uno stato di attivazione, sia fisica che psichica, che consente di far fronte alle richieste ambientali.
È una risposta adattativa, quindi utile in quanto, entro certi limiti, il suo incremento determina un importante miglioramento della performance. L'ansia rappresenta un'attivazione, dunque, del tutto naturale e normale.

Perché a volte fa star male?
In talune situazioni di vita l'ansia però può diventare un'emozione estremamente pervasiva, ricorrente e disturbante, tale da rendere difficile o impossibile il riconoscimento di altre emozioni, che ci danno informazioni utili su ciò che accade e ci predispongono all'azione adeguata.
In questo stato emotivo spesso la persona si sente vulnerabile, impotente o ha la sensazione di perdere il controllo e di essere sopraffatta dalle emozioni o dalle preoccupazioni.

A livello fisico spesso vengono riportate palpitazioni, dolore o fastidio al petto, senso di soffocamento e "fame d'aria". Si innescano circoli viziosi che non consentono la gestione efficace delle emozioni e la comprensione di ciò che succede. Possono portare a evitamento e limitazione della propria libertà di movimento e di relazione, creando notevole disagio e sofferenza.

Emozioni e identità personale, un rapporto importante

Le emozioni sono molto importanti nel processo di costruzione della propria identità personale. Il senso di identità personale inizia a prendere forma fin dalla nascita nei primissimi scambi di sintonizzazione affettiva e reciprocità che si hanno con le figure genitoriali.

Crescendo le emozioni fungono poi da guida per regolare le relazioni e interpretare quello che accade, e rivestono un ruolo rilevante nel definire il proprio modo di "sentirsi se stessi" e di dare significato agli eventi. Sperimentiamo tutti i giorni il ruolo che le emozioni hanno con l'identità personale, quando capita di sentirsi "in balia" e sopraffatti da emozioni disturbanti o quando non ne comprendiamo l'origine e il significato. In quei momenti, appunto, non capiamo bene cosa succede (e non si sa cosa fare!) e non ci sentiamo "noi stessi" (connessione emozioni-identità).

Come opera lo psicologo di fronte a disturbi d'ansia?
Nei disturbi d'ansia si riscontra spesso una scarsa capacità di esplorare e differenziare le sfumature dei propri stati interni.
La persona non si riconosce più e si sente come in trappola.
Sarà importante per il professionista psicologo creare un clima protetto e rassicurante, nel quale sviluppare una relazione di fiducia che permetta alla persona di cominciare a parlare della propria esperienza.

Clima protetto e relazione di fiducia.
Si potrà dunque iniziare a esplorare la qualità della propria ansia, come viene soggettivamente percepita dalla persona, iniziando un processo di auto-osservazione al fine di riconoscere e differenziare i propri stati emozionali (alfabetizzazione emotiva).
Le tecniche impiegate saranno individuate dal professionista sulla base della individualità della persona e della specifica problematica presentata e potranno essere diverse sulla base dell'orientamento dello psicologo (cognitivo-costruttivista, cognitivo-comportamentale, psicoanalitico, ecc.).

Comprensione di sé: libertà e serenità.
Questo tipo di lavoro viene svolto con l'idea di raggiungere una maggiore comprensione di sé, di ciò che sta accadendo nella propria vita e un conseguente riappropriarsi non solo della propria libertà personale, ma anche della propria identità e serenità.

Buone emozioni a tutti!

Riferimenti Bibliografici
  • "Lavorare con le emozioni nell'approccio costruttivista", a cura di Giorgio Rezzonico e Ivan De Marco, Bollati Boringhieri Editore
  • "DSM-5: Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali", edizione italiana a cura di Massimo Biondi, Raffaello Cortina Editore

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