Dott. Mirko Antoncecchi
Psicologo Psicoterapeuta, Arnesano (LE) - Guagnano (LE) - Racale (LE)

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Presentazione del Dott. Mirko Antoncecchi

Sono Mirko Antoncecchi, Psicologo Psicoterapeuta della Gestalt a indirizzo fenomenologico - esistenziale, iscritto all'Albo degli Psicologi della regione Puglia n. 1943.
Dopo 10 anni vissuti a Roma, città dove mi sono laureato, da diversi anni vivo a Lecce. Da molti anni sono lo Psicologo di un centro terapeutico della comunità Emmanuel di Lecce, settore dipendenze, e docente per corsi di perfezionamento e di counselling presso diversi enti tra cui l'Istituto Gestalt di Puglia e CREativa nella sede di Bari e Lecce.

Per me la Psicoterapia è più di un lavoro, è uno stare in una relazione "io-tu" è mettere "vita con vita" in uno scambio relazionale autentico in cui il cliente può esprimere se stesso in un clima di empatia e di sospensione del giudizio.

Di cosa mi occupo
  • Psicoterapia individuale, di coppia, di gruppo
  • Sostegno e consulenza psicologica
  • dipendenze con o senza sostanza
  • mediazione familiare
  • Psicologia scolastica
  • Disagio adolescenziale
Ambiti di intervento e disturbi trattati
  • Disturbi d'ansia (ansia, panico, fobie, ossessioni, compulsioni, stress post-traumatico...)
  • Disturbi dell'umore (depressione, euforia...)
  • Disturbi di personalità (dipendente, evitante, ossessivo-compulsivo, antisociale, borderline, istrionico, narcisistico, paranoie, schizoide...)
  • Disagio o difficoltà di relazione (sociale, di coppia, familiare...)
  • Difficoltà legate alle fasi della crescita (adolescenza, gravidanza, menopausa, pensionamento, lutto, perdite...)
Il mio approccio teorico metodologico

Secondo l'approccio della psicoterapia della Gestalt la conoscenza è soggettiva, basata sul sentire individuale, ossia sulla specificità di ogni sentire e sulla capacità di trasformare il sentire in esperienza, in apprendimento. Ma, come può costruirsi un processo psicoterapico a partire dal sentire personale?

Il sentire non è verificabile come giusto o sbagliato, è personale.
Nell'approccio fenomenologico, il processo di apprendimento si fonda sulla creazione di un contesto affettivo e di formazione in cui terapeuta e cliente sono due soggetti con pari dignità, in un processo formativo trasformativo e di co-costruzione dell'apprendimento e di acquisizione di responsabilità.

La Psicoterapia della Gestalt pone l'accento sulla presa di coscienza dell'esperienza attuale (il qui e ora) e restituisce dignità al "sentito", integrando le dimensioni sensoriali, affettive, intellettuali, sociali e spirituali; favorisce un adattamento creativo all'ambiente e la consapevolezza dei meccanismi che inducono a comportamenti coatti e ripetitivi, incoraggiando l'uomo a conoscere e accettare se stesso così com'è, superando il bisogno di cambiare per conformarsi a modelli precostituiti.
Al "sapere perché", preferisce il "sentire come", in quanto mobilita il percorso verso nuove soluzioni (il cambiamento).

La Gestalt si nutre inoltre di correnti filosofiche e terapeutiche differenti, tra cui l'esistenzialismo e la fenomenologia, che guardano all'essere della persona nel tempo, e sottolineano la singolarità e l'originalità dell'esperienza individuale e la responsabilità personale di ciascun individuo nella costruzione del proprio progetto esistenziale.

La relazione psicoterapeutica è il luogo per lavorare sulla qualità della vita, attraverso la liberazione da introiezioni moralistiche ("Si deve..."), l'integrazione delle polarità opposte, la valorizzazione del corpo e delle sensazioni, la soddisfazione di bisogni vitali e la capacità di espressione delle emozioni e di costruzione dei propri, personali valori.

Ampio spazio è dato al Costruttivismo di Maturana e Varela, teoria della conoscenza su base evolutiva, secondo cui la conoscenza è l'azione di colui che conosce, espressione della relazione tra organismo e ambiente.
La conoscenza è relativa: la realtà non è oggettiva, è l'osservatore che dà un senso alla realtà partecipando alla sua costruzione.

Scopi principali della Psicoterapia
  • Sviluppo della consapevolezza (attraverso l'integrazione di cognizione ed emozione)
  • Sviluppo della respons-ability (come responsabilità personale, ma anche "abilità di rispondere")
  • Modifica dell'atteggiamento e del comportamento

Questi principi si traducono in un approccio in cui si lavora su due fronti: cognitivo-comportamentale e emozionale, dove anche il fronte emozionale è un fronte conoscitivo.
"Funzione della terapia", per usare un'espressione di Hillman, è fare anima, aiutare il paziente a diventare quello che è.

Quando e perché chiedere aiuto

In alcuni momenti critici della vita (fasi della crescita, cambiamenti, perdite, problemi etc.) mantenere uno stato di serenità e di benessere risulta difficoltoso. Ci si sente confusi, impotenti, spaventati, soli, bloccati in una situazione che apparentemente sembra senza uscita.
Altre volte il malessere è invece qualcosa che ci portiamo dietro da molto tempo. Ci rassegniamo ad esso quasi facesse parte integrante di noi e della nostra esistenza.

La sofferenza è un segnale di allarme importante, ci testimonia che stiamo trascurando qualche bisogno fondamentale. Se non la usiamo come stimolo per cambiare le cose, la sofferenza diventa patologia.

È sconsigliabile trascurare e minimizzare il malessere che avvertiamo. Affrontare i problemi prima che si aggravino consente di trovare sollievo in tempi più brevi, prima che le conseguenze (e le conseguenze delle stesse), abbiano reso tutto più complesso.

Impegnarsi per se stessi, per vivere pienamente la propria esistenza è una scelta, l'alternativa a quella di rimanere passivi, dipendenti, rassegnati, arrabbiati verso ciò che è esterno a noi; è l'azione, l'unica, che può condurre all'autorealizzazione.
Accrescere la consapevolezza dei processi che mettiamo in atto nel relazionarci con noi stessi, con gli altri e con i nostri obiettivi di vita e agire scelte e decisioni più coerenti con le nostre emozioni e con i nostri bisogni più autentici è la strada per concretizzare il nostro benessere.

Per contatti

Ricevo su appuntamento a:

  • Arnesano (Lecce): Via de Simone, 29
  • Racale (Lecce): Via Gallipoli, 103
  • Guagnano (Lecce): Via S. Memmo, 84

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