Rispettare se stessi e gli altri

Articolo pubblicato il 27 Gennaio 2014.
L'articolo "Rispettare se stessi e gli altri" tratta di: Assertività.
Articolo scritto dalla Dott.ssa Tania Brandolini.

Essere persone "assertive" significa vivere i rapporti con gli altri in modo equilibrato, cioè senza subire e senza aggredire. Il comportamento sociale infatti può essere suddiviso in comportamento passivo, comportamento aggressivo e comportamento assertivo.
Vediamoli uno ad uno con le rispettive caratteristiche.

Comportamento Passivo

Si parla di Comportamento Passivo quando ai propri bisogni si antepongono quelli degli altri. Concretamente, siamo passivi se:

  • tendiamo a subire gli altri;
  • pensiamo che siano migliori di noi;
  • siamo dipendenti dal loro giudizio;
  • abbiamo bisogno della loro approvazione;
  • abbiamo sempre paura di sbagliare;
  • non riusciamo a rifiutare le richieste;
  • non riusciamo a fare o accettare complimenti;
  • abbiamo difficoltà a comunicare i nostri sentimenti;
  • ci sentiamo a disagio con persone che non conosciamo;
  • facciamo fatica a prendere delle decisioni.

Queste sono solamente alcune delle difficoltà che la persona passiva può avere nel rapportarsi con gli altri.
Per essere passivi non è necessario possedere sempre tutte queste caratteristiche; nella maggior parte dei casi se ne possiedono 3 o 4, e magari non in tutte le situazioni o non con tutte le persone.

Può accadere che la persona passiva, dopo aver accumulato un'eccessiva frustrazione, "scoppi" con comportamenti aggressivi, che di conseguenza innescano sensi di colpa che la fanno ritornare al suo abituale atteggiamento passivo.
L'incapacità a prendere da soli le proprie decisioni e la dipendenza dal giudizio altrui fanno sì che le persone passive tendano ad "appoggiarsi" su persone aggressive/manipolatorie.

Comportamento Aggressivo

Si parla di Comportamento Aggressivo quando si antepongono i propri bisogni a quelli degli altri. Concretamente, siamo aggressivi se:

  • ci sentiamo migliori delle altre persone;
  • tendiamo giudicare e/o criticare gli altri;
  • li facciamo sentire in colpa oppure inferiori;
  • non sappiamo chiedere "scusa" quando sbagliamo;
  • desideriamo che gli altri si comportino come vogliamo noi;
  • prendiamo decisioni per gli altri senza ascoltare il loro parere;
  • non riusciamo a modificare le nostre opinioni su qualcuno/qualcosa;
  • non accettiamo l'idea che possiamo commettere degli errori;
  • non ascoltiamo le altre persone quando parlano e/o le interrompiamo spesso.

Anche in questo caso non è necessario possedere tutte queste caratteristiche per potersi definire aggressivi, così come probabilmente non si ha una atteggiamento aggressivo sempre e con chiunque, ma solo in determinate situazioni. Sostanzialmente la persona aggressiva tenderà a circondarsi di persone passive, che le confermano la sua "superiorità".

Attenzione: essere aggressivi non vuol dire esclusivamente esercitare violenza fisica sugli altri, ma sono aggressivi tutti gli atteggiamenti e i comportamenti caratterizzati dalla violazione dei diritti dell'altro e la noncuranza per i sentimenti e le emozioni altrui.
La persona aggressiva spesso riesce a ottenere ciò che vuole e quindi, per quanto la riguarda, non percepisce un disagio a livello relazionale.
In realtà a lungo termine il suo comportamento potrebbe portarla ad essere emarginata dagli altri che non tollereranno più il suo comportamento.

Comportamento Assertivo

Si parla di Comportamento Assertivo quando c'è equilibrio tra l'espressione dei propri bisogni e lo spazio per quelli altrui. Siamo assertivi se:

  • non giudichiamo gli altri;
  • accettiamo il loro punto di vista;
  • cerchiamo la loro collaborazione;
  • siamo pronti a cambiare la nostra opinione;
  • non pretendiamo che gli altri si comportino come fa piacere a noi;
  • li ascoltiamo, pur prendendo le nostre decisioni in modo autonomo;
  • non permettiamo che gli altri ci manipolino o che siano aggressivi con noi;
  • non li facciamo sentire inferiori o in colpa;
  • siamo in grado di comunicare le nostre emozioni o stati d'animo;
  • ci valutiamo in modo adeguato (cioè non ci sopravvalutiamo ma nemmeno ci sottovalutiamo).

Il comportamento assertivo si trova a metà strada tra quello passivo e quello aggressivo.

Come può essere definita, quindi, l'assertività?
L'assertività è un atteggiamento nei rapporti interpersonali caratterizzato da un sano rispetto per se stessi.

Perché è importante essere assertivi?
Innanzitutto perché l'essere umano è costantemente inserito in una rete di relazioni in cui è necessario mediare fra le nostre e le altrui esigenze. Inoltre, la capacità di essere assertivi ha un effetto importantissimo sulla nostra autostima: non riuscire a farsi rispettare (o non riuscire a rispettare l'altro) ad esempio all'interno del rapporto di coppia, o nei rapporti lavorativi, può generare mancanza di autostima, frustrazione, ansia e rabbia.

"Esistono tre possibili approcci nella conduzione dei rapporti interpersonali.
Nel primo, si pensa solo a se stessi e si trattano gli altri in modo scorretto (...).
Il secondo (...) consiste nel mettere sempre gli altri prima di se stessi
(...).
Il terzo approccio è la scelta giusta (...): la persona mette se stessa
prima di tutto il resto, ma tiene conto degli altri
".
(Joseph Wolpe)

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