Dott.ssa Paola Liscia
Orientamento Scolastico e Professionale: il blocco negli studi, Roma (RM)

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Il blocco negli studi universitari

Articolo pubblicato il 18 Ottobre 2018.
L'articolo "Il blocco negli studi universitari" tratta di: Orientamento Scolastico e Professionale.

Il blocco negli studi universitari: perché si verifica e come si può superare

Quando si intraprende un percorso universitario non si sa realmente ciò a cui si andrà incontro, lo si può immaginare, ma solo vivendone l'esperienza si potrà capire il carico di una simile scelta. Ogni esame sarà differente dall'altro, non ci sarà la stessa passione per tutte le materie presenti nel corso di studi scelto e, man mano che si andrà avanti, si verificheranno eventi inaspettati che potranno influire sulla resa del percorso di studi.

Premesso che non tutti partono dallo stesso punto - perché non hanno le stesse capacità e il proprio metodo di studio è condizionato dalle esperienze vissute durante le scuole precedenti - ciò determinerà inevitabilmente un confronto con gli altri studenti, che darà luogo alle prime ansie legate al dubbio sulle capacità di essere in grado si sostenere ogni singolo esame e di poter andare avanti nel percorso di studi scelto.
Nonostante la presenza di queste variabili comuni, ogni studente ha una propria storia e solo ad alcuni capita di bloccarsi, con ciò intendo la difficoltà ad andare avanti nel proprio percorso di studi per almeno un anno. Spesso si tende a sminuire questo comportamento, come la tendenza a voler stagnare all'Università per restare in una posizione adolescenziale alle dipendenze dei genitori, ma questa visione molto riduttiva non fa che amplificare il problema e rimandarne la soluzione.

Alla base di un blocco universitario spesso ci sono delle problematiche più profonde, che, se non analizzate correttamente, possono portare a conseguenze ben più gravi.
Nella mia carriera professionale mi è capitato più volte di seguire studenti che avevano un blocco negli studi e accompagnarli nella soluzione di questo problema. Ho imparato che molto spesso gli studenti stessi non sono in contatto con la causa più profonda di tale blocco.

Spesso i primi ostacoli si manifestano con la difficoltà a concentrarsi e quindi ad apprendere, rimandando il problema a quando la concentrazione sarà più efficace; altre volte è presente una eccessiva ansia da prestazione, che non permette di portare a termine un esame per paura di sbagliare o di esser giudicati (da amici, professori o familiari); altre volte manca la voglia di iniziare a studiare.
Questi comportamenti danno origine a un circolo vizioso che pian piano si autoalimenta, portando con sé la tendenza a evitare la situazione, piuttosto che affrontarla e risolverla.

Per capire cosa c'è alla base di un blocco negli studi occorre fare un'attenta analisi sulla storia dello studente, per cercare di capire il perché si verifichi in quel determinato periodo della sua vita e carriera universitaria. Questo è necessario perché ognuno ha una propria storia che condiziona il proprio agire. Ci sono diversi aspetti profondi che possono condizionare questo processo. Eccone alcuni:

  1. la scelta universitaria fatta non avviene in base a ciò che realmente piace, ma per compiacere gli altri (spesso i genitori o delle importanti figure di riferimento), nell'intento di non deluderli e sentirsi apprezzati;
  2. inconsapevolmente si porta avanti un mandato genitoriale, cercando di realizzare e diventare ciò che il genitore non è riuscito a fare per sé, confondendo i propri bisogni con quelli dei genitori;
  3. ci si può trovare a vivere una fase della vita familiare spiacevole, per es. un lutto, e attirare l'attenzione sulla difficoltà negli studi diventa un ottimo distraente, per distogliere l'attenzione da problemi più dolorosi;
  4. ci si ostina nell'ideale impossibile di voler raggiungere la perfezione, illudendosi di dover preparare un esame perfettamente, pensando che ciò condizionerà l'autostima;
  5. un blocco soprattutto alla fine degli studi può significare la difficoltà a crescere per poi svincolarsi e affrontare il mondo dei "grandi";
  6. si sceglie una facoltà per imitazione, per es. per seguire un amico o un consiglio, piuttosto che per una predisposizione personale;
  7. per chi studia fuori sede, il blocco può significare una difficoltà nello stare lontano da casa e una richiesta implicita di tornare in una situazione più protetta;
  8. infine, un blocco può significare la presenza di un conflitto tra la scelta di abbandonare l'università che in fondo non piace e la volontà di iniziare un percorso lavorativo molto più simile alle proprie aspirazioni.

Questi sono solo alcuni esempi di quelle motivazioni profonde, che possono causare un blocco negli studi.

Poiché autonomamente è difficile individuare sia le motivazioni più profonde che stanno alla base di simili blocchi che le modalità per poterne uscire, è utile rivolgersi a uno Psicoterapeuta che possa aiutare lo studente a scoprire i motivi dello stallo e accompagnarlo verso una scelta che gli permetta di riprendere l'evoluzione del proprio ciclo vitale che si era temporaneamente interrotto.

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