Dott.ssa Alessandra Chiarini
Psicologo, Bologna (BO) - San Lazzaro di Savena (BO)

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Presentazione della Dott.ssa Alessandra Chiarini

Iscritta all'Albo degli Psicologi della regione Emilia Romagna con il n. 4622

Mi chiamo Alessandra Chiarini e da sempre credo nelle possibilità, nelle risorse e potenzialità creative e adattive dell'essere umano.

Ho compreso che la relazione con l'Altro è uno degli strumenti più preziosi per riuscire a migliorare la propria condizione, per superare momenti di blocco, di difficoltà insiti nei passaggi del ciclo della vita e per affrontare disagi antichi, che si son magari andati sedimentando strato su strato, intrecciandosi sino al vero disagio patologico.

La relazione inoltre è fondamentale anche per educare e formare alla crescita individuale, di coppia, di una famiglia, di un gruppo e di una società.
L'individuo non è mai una cellula a sé stante ma un sistema complesso di fattori biologici, fisiologici, psicologici, emotivi, sociali e spirituali.

Lo scopo finale è la propria armonizzazione e autorealizzazione sempre e comunque nel rispetto degli Altri.

Percorso formativo

Per queste motivazioni ho scelto di percorrere la strada della Psicologia, laureandomi presso l'Università di Bologna nell'indirizzo Clinico e di Comunità per iscrivermi poi dopo l'esame di stato all'albo dell'Ordine degli Psicologi dell' Emilia Romagna. Un anno di lavoro per la stesura della tesi sperimentale "Fragilità emotiva, sintomatologia depressa e benessere percepito in pazienti psichiatrici e in controlli sani" svolta presso la casa di Cura "Villa Baruzziana" di Bologna, e due anni intensi di tirocinio e collaborazione con la stessa casa di cura, hanno segnato un passaggio importante per acquisire più consapevolezza ed esperienza sul campo, integrando alla teoria una pratica costruttiva. La mia formazione è proseguita con un master triennale presso il Centro Italiano di Sessuologia per diventare counsellor nell'ambito dei disturbi della sfera sessuale e della relazioni.

Ho ampliato il percorso attraverso un master triennale con il conseguimento del Perfezionamento in Scienze Criminologiche presso l' Istituto MEME di Modena associato all'Università Europea Jean Monnet.
Il mio percorso è a tutt'oggi in fase di crescita verso un approccio olistico, che, nell'aiuto dell'Altro, porta a mettere in connessione integrata i diversi piani dell'Uomo: mente, corpo, emozioni e spirito al suo interno e in relazione all'Ambiente. Infatti tale approccio mi consente di considerare la persona nella sua interezza, totalità e di personalizzare quindi gli strumenti di lavoro.

Per visionare in modo più approfondito il mio approccio potete visitare il mio sito: psicologoabologna.org

Principali attività e ambiti di intervento

Consulenza e sostegno in studio in relazione a:

  • Difficoltà nell'affrontare cambiamenti nel corso del ciclo esistenziale (passaggio dall'adolescenza all'età matura, gravidanza, menopausa, pensionamento, perdita del lavoro, lutto, fine di una relazione, matrimonio, distress relativi a ogni cambiamento).
  • Disagi e difficoltà relazionali (di coppia, stalking, lavorativi come il mobbing, tra genitori e figli, familiari, sociali...).
  • Disturbi dell'Umore (depressione, disturbo bipolare...).
  • Disturbi d'ansia e somatizzazione (attacchi di panico, fobie specifiche, ansia generalizzata, claustrofobia e agorafobia, ipocondria...).
  • Disturbi di Personalità (in particolare borderline, dipendente, evitante e istrionico).
  • Disturbi della sfera sessuale (impotenza femminile e maschile, disagi legati alla comprensione e manifestazione dell'identità sessuale, schemi insani di relazione, perversioni...).
  • Disturbi del comportamento (bullismo, emo...).
  • Dipendenze (da sostanze, alimentari, cybernetiche, shopping compulsivo, gioco d'azzardo, in generale dipendenze affettive).

Corsi di informazione, educazione e rieducazione su:

  • la relazione e la comunicazione efficace e non ambigua;
  • alfabetizzazione emotiva;
  • attaccamento sicuro e sano;
  • crescita e consapevolezza dell'identità sessuale e/o della relazione sessuale.

Laboratori di terapie espressive per singoli e gruppi per esprimere:

  • corporeità e uso dei sensi come veicolo delle emozioni;
  • potenzialità relazionali attraverso l'aspetto ludico;
  • creatività come ricerca di soluzioni nuove e originali per problemi e disagi;
  • i vissuti e gestire e contenere le emozioni.
Quando una persona chiede aiuto

Una persona si presenta da me quando:

  • avverte confusione e tensione riguardo a scelte di vita importanti.
  • sente disagio ed emozioni contrastanti relativamente a una relazione (es. rabbia, paura, repulsione, desiderio...).
  • esclude motivazioni fisiologiche e mediche sul disturbo e viene indirizzato da me per comprendere meglio la natura della sintomatologia psicosomatica (es. attacchi di panico, impotenza sessuale, asma psicogena...).
  • entra in una condizione depressiva, con chiusura dal mondo, perdita di fiducia in sé, perdita di energie fisiche, emotive, psichiche, annullamento del piacere di vivere, mancanza di prospettive sul futuro... in relazione a cambiamenti di vita sia piacevoli come ad es. matrimonio, gravidanza, promozione lavorativa, sia spiacevoli come ad es. una interruzione di gravidanza, la perdita del partner o dei genitori, licenziamento. In entrambi i casi i tempi di adattamento e le risorse richieste risultano fonte di stress eccessivo.
  • sente di aver perso il controllo della sua vita o di non averlo mai avuto, mai pienamente dall'adolescenza con ripercussioni su ambito emotivo, relazionale, cognitivo, creativo, espressivo, corporeo (es. disturbi di personalità).
  • sente di poter arrecar danno a sé o agli altri e il pericolo di commettere un reato è presente. Il lavoro riguarda l'aggressività, l'impulsività e la gestione delle emozioni.
  • in generale perde la centratura da Sé e non è più causa degli eventi, ma effetto.
  • vuole crescere relativamente alla Autostima, l'intelligenza emotiva, la creatività, l'assertività, le relazioni...
  • necessita di chiarimenti e visioni più complete di situazioni personali.
Metodo e strumenti di lavoro

Il mio lavoro è rivolto a persone singole, a coppie e a piccoli gruppi. L'approccio teorico-metodologico è integrato in quanto utilizzo:

  • tecniche yogiche di rilassamento corporeo attraverso il respiro;
  • tecniche di arteterapia (con l'espressione emotiva attraverso la pittura);
  • tecniche corporeo-espressive (tramite la stimolazione dei sensi attraverso la musica, il movimento, la postura, la recitazione, le maschere...);
  • fantasie guidate;
  • principi di psicologia dinamica (con valutazione delle difese del soggetto, del funzionamento nelle aree cognitiva, emotiva, relazionale, del sintomo come espressione di un conflitto intrapsichico, dei segnali dell'inconscio...);
  • principi di psicologia sistemico-relazionale (genogramma familiare, soggetto come parte di un sistema familiare e capro espiatorio del disturbo del sistema familiare, schemi di comunicazione disfunzionali nel sistema familiare, famiglia come risorsa...);
  • principi di psicologia cognitivo-comportamentale (comportamenti disturbati come espressione di schemi mentali disfunzionali, uso del diario, dell'osservazione e monitoraggio degli episodi quotidiani in cui si manifesta un disagio particolare come l'ansia, in quali condizioni emotive...);
  • principi di psicologia rogersiana centrata sulla persona (comprensione e rispetto della persona e della sua sofferenza, prospettiva esistenzialista);
  • test proiettivi di personalità e questionari di valutazione della sintomatologia come completamento del colloquio per una più corretta valutazione diagnostica.

Parto sempre dal presupposto che il mio aiuto consiste nel render più manifeste le risorse, gli strumenti e i limiti della persona che mi chiede una consulenza, così da poter avere una visione complessiva più funzionale alla crescita di quella persona e al superamento del disagio.

Il cliente va responsabilizzato quindi riguardo al suo personale potere di agire concretamente su di sé. Con il mio contributo professionale e umano posso stimolare e appoggiare l'Altro nel suo percorso, rendendolo consapevole degli strumenti che ha a disposizione per fare scelte mirate a specifici obiettivi.

Obiettivi generali di intervento

Sicuramente invito le persone che mi consultano a trovare e mirare a obiettivi chiari e raggiungibili passando da step intermedi così da non deludere aspettative e rendere il percorso più sicuro con risultati piccoli e visibili. In tal modo è possibile accrescere l'autostima, la sicurezza in noi stessi e la consapevolezza dei processi che usiamo nel relazionarci con noi stessi, con gli altri e con i nostri obiettivi.
Tale presa di coscienza progressiva è indispensabile per riuscire a operare poi scelte più coerenti con la nostra parte più autentica e per conseguire un benessere pieno e tangibile in tutti gli ambiti della vita.

Fasi del percorso di aiuto

È indispensabile nei primi tre incontri comprendere la reale motivazione del Cliente e la sua volontà di affrontare la problematica. A tale scopo mi creo una mappa di informazioni sulla persona a partire dal suo disagio, all'ambito relazionale (dalla famiglia di origine, alle relazioni di coppia...), all'ambito di studio, a quello del lavoro, degli interessi/hobby/sport..., alle sue convinzioni ed emozioni sul problema che avverte e sulle aspettative di aiuto che vorrebbe ricevere.

Esploro quindi le diverse aree di funzionamento del soggetto e la sua storia.
L'ascolto attivo ed empatico dell'Altro, evitando giudizi e preconcetti, mi aiuta a trasmettergli fiducia.

Nel primo incontro in particolare posso valutare la modalità di intervento e considerare e consigliare se opportuno anche il consulto di altre figure professionali (andrologo o ginecologo, psichiatra, psicoterapeuti maggiormente esperti in problematiche molto pervasive e disfunzionali) o centri (SERT, Comunità specifiche, Alcolisti Anonimi...).

Frequenza, tempi di intervento e onorario

A volte bastano uno o due incontri per chiarire alla persona dubbi, altre volte servono più incontri per rendere più visibile il problema all'interno del sistema di costruzioni cognitive intrecciate agli schemi relazionali e alla percezione del corpo.

La consulenza psicologica non ha comunque una durata specifica.
L'interruzione degli incontri dipende dal raggiungimento degli obiettivi stabiliti assieme al cliente e dipende anche dall'impegno attivo che egli pone sia nel setting degli incontri, sia nella sua vita quotidiana.

Tengo conto anche delle resistenze, delle ostilità e delle idealizzazioni che il paziente proietta consapevolmente o meno nella relazione d'aiuto.
Infatti queste problematiche riflettono gli schemi disfunzionali di rapportarsi a Sé, all'Altro e alle situazioni. È necessario fare osservare le assenze agli incontri come spunto di lavoro.

Gli incontri vengono concordati a livello settimanale o anche bisettimanale o mensile, in relazione alla specifica situazione.
L'incontro dura circa un'ora nel caso di seduta individuale, mentre dura un'ora e mezza se si tratta di incontri di coppia o di gruppo.
L'impegno e la costanza nella presenza alle sedute è essenziale per creare un'alleanza di lavoro costruttiva e rispettosa.

L'onorario è uno strumento che consente infatti di dare il giusto peso, valore e dignità alla relazione di aiuto. Sedute mancate senza grave motivazione o disdette all'ultimo minuto sono sottoposte a pagamento.

Gli incontri son protetti dal segreto professionale e a ogni nuova persona cui svolgo una consulenza faccio firmare un modulo per la privacy.

Per saperne di più sul mio percorso formativo

Ho partecipato a vari convegni e seminari, corsi e laboratori:

  • Simulazioni di psicodramma psicoanalitico di gruppo (200, guidati dal Dott. Roberto Pani).
  • "Conflitti e violenza di coppia" (2003).
  • convegni "HIV e AIDS" (2003).
  • corso sui disturbi alimentari tenuto presso l'Istituto Manzoni di Bologna (2004).
  • corso di arte contemporanea e post-moderna (2004).
  • convegni lacaniani su "la sessualità nella civiltà contemporanea" e "la famiglia nella civiltà contemporanea" (2005).
  • corso formativo dell'Istituto MEME "Scrivimi, ti ascolto: un aiuto concreto dalla grafologia per prevenire e riconoscere il disagio in età evolutiva" (5 e 12 dicembre 2006).
  • laboratori esperienziali di arteterapia presso Istituto MEME dal 2006 al 2008.
  • laboratori formativi di terapie espressive "Velare, svelare, rivelare", Celleno (2009).
  • costellazioni familiari di Hellinger (2009).
Pubblicazioni
  • Gremigni Paola, Chiarini Alessandra, Ricci Bitti Pio Enrico "Emotional fragility predicts perceived well-being in psychiatric patients" - 18th Annual Conference of the European Health Psychology Society - Helsinki, Finlandia, 21-24 Giugno 2004 - Psychology & Health - Volume 19 Supplemento - Giugno 2004.
  • Chiarini Alessandra, Dedonno Arianna, Gremigni Paola "Depressione, fragilità emotiva e benessere percepito in pazienti psichiatrici e in controlli sani" - VI Congresso Nazionale della Società Italiana di Psicologia della Salute - Napoli, 30 Settembre, 1 e 2 Ottobre 2004 - Università di Napoli "Federico II".
  • Chiarini Alessandra "Il gruppo contenitore degli impulsi - verso una terapia sistemica di gruppo anche con tecniche psicoanalitiche e gruppoanalitiche per una integrazione costruttiva e interattiva - " rivista Noosfera del sito www.istituto_MEME.it - luglio 2006.
  • Chiarini Alessandra "Forme diverse di aiuto a un microsistema a rischio: approccio psicologico di gruppo per canalizzare l'aggressività e non agirla" rivista Noosfera del sito www.istituto_MEME.it - luglio 2007.
  • Chiarini Alessandra "Aggressività, impulsività ed emozioni: per una criminologia clinica volta alla prevenzione" rivista Noosfera del sito www.istituto_MEME.it - luglio 2008.
  • Chiarini Alessandra e A. V., a cura di Roberta Frison "Manuale di scienze criminologiche", Ed. Del Bucchia, 2009.

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