Dott.ssa Silvia Cilli
Soggetto, Relazione e Psicoanalisi, Chioggia (VE) - Padova (PD)

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Psicoanalisi della Relazione

Articolo pubblicato il 2 Dicembre 2011.
L'articolo "Psicoanalisi della Relazione" tratta di: Relazioni, Amore e Vita di Coppia e Psicoanalisi (Sigmund Freud).

Psicoanalisi della Relazione: i fondatori e le origini in breve
Il gruppo di studiosi che ha dato vita a questo indirizzo fa capolino nella storia della Psicoanalisi tra il 1967, anno in cui appare la raccolta di scritti degli allievi in onore di Rapaport, e il 1976, anno in cui a cura di Gill e Holzmann va in stampa la raccolta di saggi in onore di G. Klein.
È il periodo in cui le critiche alla psicoanalisi tradizionale fanno sentire la loro voce oltreoceano e la Psicoanalisi della Relazione (SIPRe) si presenta come un frutto degli sviluppi teorici del pensiero post rapaportiano.
Questo orientamento innovativo, che azzarda l'uso della parola "relazione", trae ispirazione dalla diatriba allora in corso tra teorie pulsionali (teoria freudiana classica) e ambientali (teorie del deficit) e propone una visione incentrata sul concetto di Io/soggetto come risultato di interazione.

Nel 1985 viene fondata la Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione (SIPre) che ufficializza la nascita di questa scuola di pensiero.
Intorno agli anni '90 gli psicoanalisti SIPRe si confrontano anche con i relazionali americani (Mitchell, Stolorow, Atwood, Fosshage) che nel frattempo si erano dati da fare per rivisitare la psicoanalisi come incontro di due soggettività. E così, attraverso un gruppo di lavoro autonomo, è diventata in Italia portavoce di un nuovo modo di intendere la psicoanalisi, che procede in linea con i risultati della ricerca empirica condotta sul bambino (Infant Research) e con la teoria dei sistemi dinamici non lineari (Sander, 2002).

Psicoanalisi della Relazione: i concetti fondamentali
La Psicoanalisi della Relazione orienta le sue riflessioni sui concetti di Io/soggetto e di Relazione, che diventano i parametri di riferimento della teoria. L'Io/soggetto è un concetto che prende spunto dalla nozione di sistema e che permette di pensare all'essere umano come un organismo vivente unitario. Tuttavia, poiché non possiamo pensare che il funzionamento della persona (Io/soggetto) sia slegato dall’ambiente con cui interagisce, la Relazione rappresenta il luogo in cui si possono decodificare i significati esistenti e se ne possono creare di nuovi.

La persona è il prodotto degli stimoli che provengono dall'ambiente e contemporaneamente del modo in cui li elabora soggettivamente.
Un assunto di base è che ogni persona è in grado di organizzarsi rispetto a se stessa e agli altri raggiungendo un suo specifico livello di complessità.
La flessibilità che la persona riesce a raggiungere nel proprio livello di organizzazione riflette lo stato di benessere o malessere che la caratterizza. Anche quando la forma di equilibrio adottata si rivela disfunzionale (la persona attraversa momenti di disagio e malessere nella sfera privata e/o sociale) rappresenta comunque il miglior livello che la persona è riuscita a realizzare.

La Psicoanalisi della Relazione propone un modello di intervento che invita la persona ad occuparsi del proprio malessere offrendo l'opportunità di creare equilibri nuovi attraverso l'interazione.
In un'ottica contemporanea la Psicoanalisi della Relazione crede in una forma di intervento che non perde di vista le esigenze moderne e la realtà del paziente: il trattamento è considerato psicoanalitico anche quando non viene rispettato il canone classico delle 3/4 sedute settimanali.
Gli psicoanalisti della relazione si occupano di comprendere il funzionamento globale della persona, per come questo viene costruito nei diversi contesti, e di capire come entra in gioco nell'interazione analitica.
L'intuizione sottostante è che la strutturazione psichica avviene mentre la persona è in relazione all'altro e quindi può essere decodificata solo nel campo della relazione.

Nell'accettare di instaurare una relazione con l'analista la persona si mette in gioco in una forma di relazione costruita a quattro mani, dove si incontrano il mondo del paziente e quello dell'analista e dove si può modificare la direzione presa fino a quel momento.
Spesso, senza un aiuto, la persona rimane affezionata all'equilibrio già costruito perché sperimentarne uno nuovo e più funzionale impone un passaggio nella crisi, che non è semplice affrontare da soli.
La Psicoanalisi della Relazione ipotizza che la struttura delle interazioni che ogni persona mette in campo nelle diverse relazioni è simile, e per questo suggerisce di partire dall'analisi di quella "paziente/analista".
In questo modo l'interazione della coppia analitica diventa l'oggetto privilegiato dell'intervento clinico e rende possibile la comprensione e la spiegazione degli incastri che producono sofferenza.

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