Maternità e senso di colpa

Articolo pubblicato il 4 Ottobre 2013.
L'articolo "Maternità e senso di colpa" tratta di: Difficoltà nell'Educazione dei Figli e Diventare Mamma.
Articolo scritto dalla Dott.ssa Gaia Miletic.

Quando si inizia l'avventura della genitorialità nessuno ci insegna come comportarci o meglio qualcuno ce lo ha insegnato in modo indiretto, mostrandoci il proprio modo di fare: i nostri genitori. Molti di noi crescendo magari si sono detti: «Non lo farò mai con i miei figli!», riferendosi ad un comportamento o ad una frase detta, ma quando ci si trova alle prese con il proprio figlio la storia cambia.

Alcune scelte che da bambini abbiamo subìto ci sembrano le uniche possibili e ci ritroviamo a comportarci allo stesso modo di chi ci ha cresciuti, ripetendo gli stessi errori e rivivendo lo stesso disagio.
Ma cambiare si può ed è ciò che si affronta nel momento in cui ci si approccia ad un consulente genitoriale.
Alcuni genitori, accorgendosi che qualcosa non va e che il loro disagio e dei loro figli è crescente, hanno il desiderio di cambiare anche se non sanno da dove partire ed è qui che entra in campo una terza persona, non per giudicare o per prescrivere, ma per allargare l'orizzonte delle possibili azioni e comportamenti da adottare e per aiutare i genitori a capire quali sono i più adatti per loro ed allo stesso tempo i più efficaci.

Per i numerosi problemi che il genitore incontra fin dal suo primo affacciarsi sulla culla, le librerie pullulano di manuali su come poter diventare "una madre o un padre perfetti". Leggendo alcuni di questi libri, persino i più famosi e meno giudicanti della categoria, non si può non entrare in risonanza con le proposte ed i metodi suggeriti ed iniziare a chiedersi se stiamo sbagliando qualcosa. Ma i libri sono una cosa e la realtà tutt'altro, di questo ci si accorge rapidamente.

Il rischio è proprio quello strisciante senso di colpa che inizia ad insinuarsi tra le pieghe delle vostre giornate, il pensiero di stare sbagliando qualcosa perché tutto non va come previsto dal "metodo". Ci si ritrova allora a perdere di vista la realtà, ovvero la profonda relazione con il proprio bambino che è l'unico termometro che abbiamo per tarare i nostri comportamenti. Mi direte che in realtà i bambini fin da neonati ci mettono a dura prova proprio perché richiedono un ascolto ed una flessibilità relazionale assai elevata. Ebbene sì, l'ascolto e l'osservazione del nostro piccolo pargolo diventano essenziali nella misura in cui il piccolo cambia assai frequentemente.

Non facciamo in tempo ad abituarci ad una routine che il nostro piccolo neonato scombina i nostri piani cambiando di nuovo abitudini, e la routine sappiamo quanto sia essenziale in mancanza cronica di sonno!
Vi esorto allora ad una sfida di ascolto e ovviamente ad una ricerca per prove ed errori di una soluzione via via più adatta alla situazione che si presenta. Consolatevi, ricette e sensi di colpa li buttiamo nel cestino, ma sicuramente diventeremo degli abili ascoltatori e comunicatori, che nella vita è sempre utile! Risparmierete molte incomprensioni anche con gli adulti!

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