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Articolo di psicologia: «Bambino, ansia e psicologia scolastica»

Ansia e mal di scuola

Articolo pubblicato il 4 Novembre 2013.
L'articolo "Ansia e mal di scuola" tratta di: Psicologia Scolastica, Disturbi d'Ansia, Disturbo d'Ansia Generalizzato e Difficoltà nell'Educazione dei Figli.
Articolo scritto dalla Dott.ssa Valeria Bongiorno.

Con tale definizione ci si riferisce a tutte quelle situazioni di difficoltà e disagio che i bambini manifestano a scuola e che possono avere cause emotive. Quando un bambino manifesta delle difficoltà a scuola, il termine che più spesso i genitori o gli insegnanti riportano è la parola "ansia".
Il termine però è usato spesso in maniera impropria, spesso solo per spiegare situazioni di cui non si trova una causa specifica. L'ansia invece - se diagnosticata da un esperto - ha delle cause e conseguenze ben specifiche e rintracciabili nella storia del bambino, di conseguenza può essere affrontata e curata.

Ansia generalizzata
Si parla di ansia generalizzata quando il bambino presenta diverse paure:

  • episodi di ansia eccessiva e senza un chiaro motivo,
  • agitazione, pianto e urla incontrollabili, accompagnati a volte da disturbi del sonno e dell'alimentazione.

Tale disturbo causa un disagio significativo e la compromissione del funzionamento sociale, scolastico o di altre aree importanti. È molto elevato il rischio che il disturbo ansioso venga sottostimato o confuso con un tratto del carattere o banalizzato come qualcosa che si risolverà spontaneamente con la crescita.

Ansia da separazione
Si parla di ansia da separazione quando il bambino va a scuola e mostra un disagio eccessivo al momento della separazione dai genitori.
A volte vi è quindi una persistente riluttanza e rifiuto ad andare a scuola per paura della separazione e si manifestano ripetute lamentele di sintomi fisici: cefalea, mal di pancia o mal di stomaco, nausea o vomito.

L'ansia da separazione si può manifestare anche a casa con:

  • una persistente ed eccessiva preoccupazione riguardo alla perdita dei genitori o alla possibilità che accada loro qualcosa di dannoso;
  • la preoccupazione che accada un evento spiacevole e imprevisto: perdersi, essere rapito, trovare i ladri in casa;
  • un persistente rifiuto di andare a dormire senza avere vicino mamma o papà.

Fobia scolastica
La fobia scolastica vera e propria consiste nel rifiuto di andare a scuola avendo associato ad essa un intenso stato ansiogeno.
Paura o avversione verso la scuola che si accompagna a reazioni emotive negative associate a qualche componente dell'ambiente scolastico: i compagni, la valutazione, un docente.

I disturbi associati coinvolgono prevalentemente l'apparato gastrointestinale e si manifestano con:

  • nausea,
  • vomito,
  • diarrea,
  • dolori di stomaco,
  • mal di testa,
  • disturbi del sonno.

La possiamo distinguere dall'ansia generalizzata o dall'ansia da separazione in quanto queste ultime hanno componenti più diffuse, irrazionali e profonde, non associabili al solo contesto scolastico.

Conseguenze
L'ansia interferisce con l'andamento scolastico?
Sì, in quanto l'ansia rappresenta un elemento di interferenza che implica importanti difficoltà di memoria e di concentrazione.
L'ansia interferisce sul pensiero, sui processi di ragionamento e quindi sull'apprendimento. È importante cogliere questi primi segnali e consultare uno specialista, per aiutare il bambino ad affrontare le sue difficoltà, prima che si trasformino in un disturbo d'ansia vero e proprio.

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