Sociodramma e tecniche teatrali

Articolo pubblicato il 4 Novembre 2013.
L'articolo "Sociodramma e tecniche teatrali" tratta di: Crescita personale, Creatività e Psicodramma.
Articolo scritto dalla Dott.ssa Stefania Manzini.

Spesso emozioni dolorose e spiacevoli quali rabbia, aggressività, frustrazione, paura, ansia e insicurezza vengono vissute come qualcosa di estraneo, che va negato, evitato e nascosto; in realtà anche le emozioni negative - tanto quanto quelle positive - rappresentano per l'individuo un'importante risorsa che svolge una funzione auto-conoscitiva e adattiva.

Riconoscere e vivere le emozioni piuttosto che ignorarle e negarle, esprimerle e manifestarle in modo adeguato al contesto - tenendo conto di sé e dell'altro - permette all'individuo di utilizzare i suoi stati emotivi per raggiungere una maggiore conoscenza di sé ed un migliore adattamento al mondo esterno. Al contrario, chi non è consapevole delle proprie emozioni rischia di lasciarsi dominare da esse, mettendo in atto comportamenti disadattivi che determinano un rapporto conflittuale con il mondo esterno; o finisce per reprimerle e ignorarle, arrivando a sviluppare disturbi psichici e malattie psicosomatiche.

Gli esercizi teatrali, combinati competentemente con le conoscenze psicologiche, consentono di aumentare la consapevolezza del legame mente-corpo-emozioni, sciogliere i nodi emozionali bloccati dal corpo e favorire il riconoscimento, l'espressione e la gestione delle emozioni, attivando così processi di autoconsapevolezza, crescita personale e cambiamento. Anche le tecniche sociodrammatiche possono essere un valido strumento per migliorare le risposte emotive e incrementare le capacità relazionali.

Il Sociodramma infatti ha come punti cardine la creatività (l'idea) e la spontaneità (l'azione). Quest'ultima è stata definita da Jacob Levi Moreno - psichiatra americano, fondatore del Teatro della Spontaneità e dello Psicodramma - come «la risposta adeguata ad una situazione nuova o come una nuova risposta a una situazione preesistente» ed ha una stretta correlazione con le emozioni legate all'ansia: «e la risposta alle circostanze è adeguata, se c'è "pienezza" di spontaneità, l'ansia decresce e scompare».
Il Sociodramma, attraverso l'assunzione e la successiva inversione di ruolo, permette di "mettersi nei panni dell'altro" e cioè di empatizzare, rispondendo in modo emotivamente appropriato alla relazione con l'altro; inoltre consente di andare a sciogliere i nodi relazionali all'interno del gruppo, rendendolo consapevole delle dinamiche relazionali e facendo trovare al gruppo stesso la risoluzione del tema-problema emerso.

I componenti del gruppo, trovando spontaneamente nuove modalità di comportamento modificheranno la propria condotta cristallizzata, che rendeva problematica e "dannosa" la relazione, apporteranno così un cambiamento positivo alla relazione stessa e al proprio vissuto emotivo, uscendo in questo modo dal "circolo vizioso della ripetizione di ruoli basati sulla sconfitta".
Gli esercizi teatrali e le tecniche sociodrammatiche sono quindi un valido strumento per chi vuole migliorare alcuni aspetti di sé, della propria vita emotiva e relazionale, lavorare sulla sua crescita personale.

Lavoro su queste tematiche in collaborazione con Marco La Placa, attore e formatore con uso delle tecniche teatrali e formatore formato senior director in Sociodramma.

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