Dott.ssa Cristina Mencacci
Amore e Dipendenza Affettiva. Relazioni e vita di coppia, Perugia (PG)

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Il Ranocchio che diventa Principe: una trappola femminile

Articolo pubblicato il 25 Novembre 2015.
L'articolo "Il Ranocchio che diventa Principe: una trappola femminile" tratta di: Relazioni, Amore e Vita di Coppia e Dipendenza affettiva.

La favola "Il Principe Ranocchio" dei Fratelli Grimm narra di un Principe, dotato di tante belle qualità, che fu trasformato da una strega in un Ranocchio.
Solo il bacio di una Principessa avrebbe potuto rompere il sortilegio.

Un giorno il Ranocchio riuscì a conquistare il cuore di una bellissima Principessa che, baciandolo, lo ritrasformò nel meraviglioso Principe dai begli occhi ridenti.

Chi sono le donne attratte da uomini-rospi?
Quale relazione instaurano? Come finisce la storia?

Le donne che amano i rospi

Le donne attratte da uomini-rospi sono considerate in letteratura come vittime della Sindrome della Salvatrice.
Giorgio Nardone in "Gli errori delle donne in amore" le definisce con un termine più sottile "Baciatrici di Rospi".

Le Baciatrici di Rospi sono attratte da uomini problematici e intraprendono con questi una relazione nella convinzione di poterli cambiare, grazie al loro amore elargito senza condizioni.

La scelta ricade su partner inaffidabili, instabili, aggressivi, a volte pericolosi, spesso dediti all'uso di sostanze, come l'alcool, o alle nuove dipendenze come il gioco d'azzardo, abuso di siti internet di dubbia natura e così via.

Purtroppo, queste donne vivono nell'illusione, essendo convinte che - come nella favola "Il Principe Ranocchio" - con il loro sostegno e la profusione del loro amore riusciranno a trasformare l'uomo-rospo in un meraviglioso Principe, con cui costruire una relazione solida e appagante. Ma, nella realtà, le cose funzionano diversamente e questi rapporti restituiscono solo sofferenza e frustrazione.

Spesso l'inizio della storia è indotto dal bisogno d'aiuto di lui, che pone la donna in una posizione apparentemente privilegiata, suscitando la sensazione di essere indispensabile. Ciò la persuade a credere di poter operare una magia, sostenuta da autoinganni disfunzionali, come:

  • Deformare la realtà, sottovalutando gli aspetti negativi e/o i tratti patologici del partner e sopravvalutando le presunte qualità positive, ritenute oscurate dal suo stato problematico: "Sarebbe una persona meravigliosa, se solo volesse...".
  • Razionalizzare il comportamento del partner, giustificandolo con se stesse e con altri: "Ha avuto un'infanzia in cui non è stato amato, ha avuto una vita difficile... per questo è diventato così".
  • Perseverare in una prospettiva illusoria, secondo cui prima o poi lui cambierà: "Quando mi conoscerà meglio, quando comprenderà quanto sia intenso il mio amore, quando avremo una casa tutta nostra, quando avremo un figlio...".
Dinamica di coppia

Queste relazioni sono asimmetriche e basate sul tenace impegno della donna a volere cambiare il partner, ricoprendolo di tutte quelle cure e attenzioni di cui ritiene abbia bisogno per diventare un uomo diverso.
La Baciatrice di Rospi è talmente concentrata nella sua missione salvifica che perde di vista se stessa.

Sopporta amarezze e umiliazioni, non potendo progettare nulla a lungo termine e fuori della relazione. Ma il dispendio di energie e le continue manifestazioni di amore incondizionato, anziché trasformare il Rospo in Principe, alimentano il suo stato problematico.

Questi, sentendosi accettato così com'è, perdonato per ogni mancanza, non è spronato a cambiare.
Anzi, si approfitta della disponibilità della partner, considerandola un porto sicuro in cui rifugiarsi nei momenti di difficoltà o per soddisfare le proprie richieste, per poi ripartire per la prossima disavventura.

Da parte delle donne, gli atteggiamenti più comunemente manifestati nel rapporto di coppia sono:

  • Disponibilità totale a tollerare e perdonare prepotenze, offese, soprusi, cercando di comprendere le trasgressioni del partner.
  • Sovrastimare ogni minimo segnale di miglioramento dell'uomo-rospo, che purtroppo si rivela effimero e non duraturo.
  • Rinuncia alla vita all'infuori del rapporto di coppia, come affermarsi professionalmente, coltivare interessi, mantenere relazioni sociali.
Come finisce la favola?

Il Rospo, nella maggior parte dei casi, non diventerà un Principe, ma resterà Rospo, magari ancora più abbrutito per la permanenza nel corso del tempo nella propria condizione problematica.

Nelle donne, quando diventano consapevoli che le cose non cambiano, anzi peggiorano, al sentimento d'amore subentra l'esasperazione, la rabbia e l'impotenza. Spesso pensano di lasciare la propria missione, ma non sempre ci riescono o almeno non subito. Quando, finalmente, escono dalla storia sono deluse, stremate, senza più risorse, con un forte affievolimento dell'autostima e una frattura del senso d'identità.

Nei rari casi in cui "avviene la magia" e il Rospo si trasforma in Principe non si avrà ugualmente un lieto fine.
Ora l'uomo è cambiato ed è appunto diventato un Principe. Essendo uscito dalla sua sofferenza non sente più bisogno della presenza di una partner accudente, verso cui può provare gratitudine, ma avverte altre necessità.

La donna perde il ruolo su cui aveva investito con tutta se stessa, sentendosi inutile e sperimentando senso di vuoto e solitudine.
Di conseguenza la dinamica di coppia si modifica: i due partner dovrebbero ridefinire i propri ruoli costruendo una relazione basata sulla simmetria, ma spesso si percepiscono come due estranei, con esigenze diverse e senza un progetto comune.

Quando il Rospo diventa Principe, come per un nuovo sortilegio, termina la funzione per cui quel rapporto è nato e si è mantenuto.

Si spenge il sentimento d'amore e il legame si deteriora progressivamente fino a concludersi.

"L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo.
L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso.
Allora non sarà trascinato, ma trascinerà
".
(Hermann Hesse)

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