Dott.ssa Cristina Pittari
Adolescenza e neuropsicologia, Palermo (PA)

Aggiungi alla Mia Lista

L'adolescenza

Articolo pubblicato il 14 Marzo 2017.
L'articolo "L'adolescenza" tratta di: Neuropsicologia e Adolescenza.

La confusione emotiva, l'imprevedibilità, la creatività, l'impulsività che caratterizzano l'adolescenza trovano una spiegazione negli studi neuroscientifici, che attestano come nel cervello adolescente avvengano tanti cambiamenti in un arco di tempo breve e come le varie componenti cerebrali si sviluppino secondo velocità differenti.

Il cervello dell'adolescente è un cervello in via di sviluppo, quindi immaturo. Le aree limbiche - cioè quelle regioni del nostro cervello connesse all'impulsività e all'emotività - si sviluppano prima di quelle corticali, delle quali la regione frontale è responsabile dell'autoconsapevolezza, dell'inibizione e dell'autoregolazione emotiva.
Studi dimostrano come nei giovani che arrivano alla pubertà la capacità di riconoscimento delle emozioni diminuisce fino al 20%, per poi essere recuperata ai 18 anni d'età.
L'adolescenza è quindi un periodo di trasformazioni e, proprio per questo motivo, di vulnerabilità.

Il rimodellamento cerebrale che caratterizza questo periodo della vita ne crea le condizioni. Si assiste alla riduzione del numero dei neuroni e delle loro connessioni, il cosiddetto fenomeno della potatura, con conseguente eliminazione delle connessioni in eccesso (quelle, cioè, che non vengono utilizzate); aumentano le connessioni sinaptiche tra i neuroni rimanenti, conseguentemente ad un aumento della mielina, una guaina che ricopre il neurone e che ne permette la comunicazione. Questi cambiamenti sono responsabili del nuovo modo di essere, di pensare, agire dell'adolescente.
L'obiettivo finale di questi cambiamenti è favorire la nascita della capacità di integrazione, cioè di una maggiore specializzazione delle diverse aree cerebrali e di un migliore collegamento tra esse; una efficace connessione tra le aree corticali e sottocorticali, cioè tra pensiero logico, razionale ed emotività. L' integrazione avviene dentro sé e tra sé e gli altri.

Proprio a causa di queste trasformazioni cerebrali, una vulnerabilità già presente nell'infanzia, per cause genetiche o per esperienze vissute( trascuratezze, traumi, abusi), può emergere facilmente in adolescenza.
Negli anni della scuola superiore e dell'università, quindi, possono comparire importanti disturbi mentali come depressione, disturbo bipolare, schizofrenia. Nei casi in cui l'umore o il pensiero diventino non funzionali per cui l'adolescente non riesce a stare bene con se stesso e con gli altri, bisogna comprendere se si tratta di una condizione temporanea e dovuta alla vivacità di questo periodo o se cela problemi più gravi che richiedono un intervento di tipo psicoterapeutico.

Il lavoro analitico con l'adolescente ha come condizione trasformativa i momenti d'incontro tra paziente e analista, momenti affettivi in cui il paziente può interiorizzare una diversa qualità delle relazioni rispetto a quelle vissute. Momenti di sintonizzazione affettiva, di vicinanza, in cui sperimentare di "sentirsi sentito" dal proprio analista.
Il senso di appartenenza al gruppo, la possibilità di vivere attaccamenti multipli, la presenza di relazioni in grado di sostenere la collaborazione tra generazioni, uno stile di attaccamento sicuro e, quindi, la possibilità di sentirsi amati, protetti, aiutati nei momenti di difficoltà sono ingredienti indispensabili affinché gli adolescenti possano vivere al meglio questo periodo della loro vita.

È importante essere consapevoli che alcuni aspetti dell'adolescenza come la ricerca di novità, di senso, la creatività, l'importanza degli altri, le emozioni intense siano da conservare e alimentare anche da adulti, perché senza la vita diventerebbe triste, noiosa, ripetitiva.
È proprio per questo che l'approccio agli adolescenti non potrà che valorizzare le componenti positive, la ricerca di nuove soluzioni ai problemi, l'effervescenza emotiva, la vitalità, il cambiamento, la spinta rivoluzionaria.

Contatta privatamente la Dott.ssa Cristina Pittari

Nome e Cognome
Urgenza
       
Mail (obbligatorio)
Telefono (facoltativo)
Domanda o richiesta appuntamento

CHE COSA SCRIVERE
Sentiti libero di chiedere alla Dott.ssa Cristina Pittari quello che desideri: un appuntamento, una consultazione o semplicemente la risposta ad una domanda. Scrivi tranquillamente, questo è un contatto iniziale.

NOTA
I navigatori sono tenuti a rispettare lo scopo di questo elenco.
I professionisti sono qui per aiutare le persone con il proprio lavoro, questo non è un luogo di aiuto tesi, bibliografie o pubblicità di qualsiasi tipo.

Buongiorno,
l'ho trovata su PsicoCitta.it ...
Scrivimi
Rendi più visibile il tuo Studio in Internet
ricevi contatti mirati in base alle tue competenze

Area Professionisti:

Contatta la Redazione: 0547.28909
(da lunedì al venerdì - orario 9:00-13:30 / 14:15-17:45)