Dott. Edoardo Guerrieri
Adolescenza: emozioni, crescita, cambiamento e maturita' sessuale, Lucca (LU) - Empoli (FI)

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Vivere l'adolescenza: fra crisi e cambiamento

Articolo pubblicato il 14 Marzo 2011.
L'articolo "Vivere l'adolescenza: fra crisi e cambiamento" tratta di: Difficoltà nell'Educazione dei Figli e Adolescenza.

Se ripensiamo alla nostra storia, a quello che eravamo, a quello che siamo oggi, non possiamo trascurare l'età adolescenziale: il periodo esistenziale che separa l'infanzia e la fanciullezza dall'età adulta. Il suo ricordo racconta la storia di un viaggio attraverso la tempesta, sotto la guida della curiosità e della voglia di raggiungere nuove mete e nuovi confini.

Il cambiamento
La passione sconvolge l'animo del giovane "adulto" e lo spinge tra il rischio di naufragare e perdere la strada di casa, ed il dolce tepore della quiete, quando la perturbazione ormai passata, lo culla in un dolce silenzio.
"Cambiamento" questo è il termine che racchiude l'adolescenza: il cambiamento che vive l'adolescente è caratterizzato dall'instabilità, dalla contraddittorietà, dalla repentinità, dall'imprevedibilità con conseguenze di inevitabile turbamento emotivo.

Quali sono le modifiche che maggiormente influenzano il periodo adolescenziale? Le modifiche portanti e sconvolgenti hanno a che fare sia con l'aspetto fisico che con quello psicologico.
La rivoluzione biologica si manifesta attraverso la crescita, il cambiamento del corpo ed il raggiungimento della maturità sessuale.
Nell'aspetto psicologico la fanno da padrone le emozioni, infatti la capacità dell'individuo nel riuscire a riconoscerle e ad esserne consapevole, è lo strumento che consente all'adolescente di definire se stesso e gli altri.

Quali sono le principali emozioni che possono agire negativamente sull'adolescente? Le emozioni che spaventano sono la paura, la tristezza, la vergogna, l'inadeguatezza, l'ansia etc.
Affrontare queste emozioni attribuendogli un nuovo significato, permettendo al ragazzo/a di riconsiderare il modo di viverle, costituisce una risorsa preziosa per il processo di crescita. Le emozioni hanno spesso a che fare con il proprio senso di amabilità personale, con l'immagine che l'adolescente costruisce di se stesso e degli altri nelle relazioni.

Il senso di sé e il gruppo dei pari. È chiaro quanto siano determinanti nella costruzione del proprio senso di sé le dinamiche familiari, che contribuiscono in modo significativo a definire un modello relazionale da assimilare e da confrontare con il mondo al di fuori di esso.
Il gruppo dei pari rappresenta l'ambiente extra-familiare in cui sperimentare, riconsiderare ed arricchire il modo di vivere se stessi e gli altri; per questo gli amici rappresentano non soltanto un rischio (come spesso si crede), ma anche un'opportunità.

Come è possibile distinguere una normale crisi adolescenziale da una patologica? La parola crisi deriva dal greco Krino (scelgo, decido) e ci regala la percezione di quanto il processo di individuazione si strutturi attraverso l'opposizione.
Nel comportamento conflittuale del ragazzo/a si manifestano sia il desiderio di indipendenza e autonomia che l'inevitabile paura di cominciare ad assumersi delle responsabilità per il proprio futuro.

L'ambivalenza si divincola tra il voler farcela da soli e la voglia di tornare alla sicurezza dell'affetto dei genitori.
Tra i fattori di rischio troviamo da un lato l'attrazione per le sfide ed il pericolo, il senso di onnipotenza e di invulnerabilità, l'impulsività e la sensazione di fare delle scelte che si articolano attraverso la visione dicotomica del "tutto o nulla"; dall'altro troviamo quei fattori traumatici come lutti, abusi, maltrattamenti, malattie incidenti che possono influenzare negativamente la crescita dell'adolescente.

Fare i genitori di un figlio adolescente è senza dubbio difficile, le continue prove, le sensazioni di frustrazione, di stanchezza e di fallimento ostacolano il cammino e nascondono la rotta, ma è impagabile sedersi ad assaporare il silenzio dopo la fatica.

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