Attacchi di panico: cosa sono e come si manifestano

Articolo pubblicato il 30 Ottobre 2013.
L'articolo "Attacchi di panico: cosa sono e come si manifestano " tratta di: Agorafobia e Attacchi di Panico.
Articolo scritto dal Dott. Giuseppe Del Signore.

Con la denominazione di Attacco di Panico si intende un evento acuto ed intenso che esordisce improvvisamente con una risoluzione altrettanto veloce. Tale evento è caratterizzato da un'intensa paura di morire o di impazzire e una forte risposta fisiologica. La durata di un Attacco di Panico può variare da alcuni minuti (2 o 3 minuti), fino a 10 o 15 minuti.

Il tratto fondamentale di questo disturbo è l'episodio singolo di Attacco di Panico. La maggior parte dei sintomi è di tipo somatico, mentre solo 3 si riferiscono ad aspetti psicologici.
La loro frequenza può essere sporadica-occasionale oppure possono presentarsi ogni giorno, qualche volta alla settimana o al mese.

L'Attacco di Panico è caratterizzato da almeno 4 dei seguenti sintomi qui sotto elencati, che si sviluppano velocemente raggiungendo il loro picco nel giro di 5/10 minuti:

  • agitazione, batticuore, tachicardia;
  • eccesso di sudorazione;
  • torpore e formicolio o tremori e scosse;
  • sensazione di soffocamento e asfissia;
  • dolori al petto;
  • nausea o disturbi addominali;
  • senso di svenimento e instabilità;
  • sensazione di essere fuori da sé e dalla realtà;
  • paura di impazzire, perdere il controllo e/o di morire;
  • brividi di freddo o vampate di calore.

Dopo la risoluzione dell'Attacco di Panico molte persone si preoccupano per la loro salute fisica, considerano quest'evento come una problematica organica e si rivolgono immediatamente al pronto soccorso o al proprio medico di famiglia. La maggior parte delle persone che hanno avuto un attacco di panico sperimentano il timore di averne un altro in una sorta di "angoscia dell'angoscia", con le preoccupazioni riguardanti le conseguenze di questi attacchi.

Talvolta la paura di andare incontro ad altri attacchi, mette questi soggetti nella posizione di evitare di uscire da soli, manifestando inoltre quella che viene definita Agorafobia (paura degli spazi aperti).
In realtà le persone che soffrono di Agorafobia non temono gli spazi aperti, ma bensì le situazioni affollate, ossia tutte quelle situazioni come supermercati, uffici pubblici, mercati ecc.

L'attacco di Panico, da un punto di vista psicodinamico, rappresenta la crisi della stabilità dell'individuo e il crollo di una maschera di efficienza illusoria che l'individuo indossa nel quotidiano. Quando la percezione di sé idealizzata si trova messa di fronte alla realtà oggettiva dei fatti, queste persone si rendono conto che i due piani sono pressoché inconciliabili ed è proprio dalla percezione di questa discrepanza che potrebbe insorgere un Attacco di Panico. La realtà illusoria e idealizzata che ci siamo creati di noi stessi (Falso Sé), legata ad una difficoltà a leggere in maniera adeguata i diversi livelli affettivi, rende precario l'equilibrio del soggetto e minaccia una crisi di stabilità.

La crisi di panico viene così a simbolizzare la perdita catastrofica di una sicurezza illusoria, facendo emergere in questo modo i vissuti emotivi più profondi e rimossi, dando all'individuo la percezione di vulnerabilità con la successiva perdita delle "certezze" identitarie.

Bibliografia
  • "Manuale di Psicopatologia dell'adolescenza", Ammaniti M., Raffaello Cortina Editore, 2002
  • "Inquadramento degli attacchi di panico secondo la Psicoterapia Psicodinamica Integrata" (PPI), pubblicato su "Minerva Psichiatrica", Lago L., Bottoni C., Afshar S., vol. 48 nr. 4, dicembre 2007

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