Home / Italia / Dottssa Lina Robertiello / Articolo Psicologo

Articolo di psicologia: «Bugie e difficoltà nell'Educazione dei Figli»

Mamma ho detto una bugia

Articolo pubblicato il 22 Settembre 2015.
L'articolo "Mamma ho detto una bugia" tratta di: Difficoltà nell'Educazione dei Figli.
Articolo scritto dalla Dott.ssa Lina Robertiello.

Questo articolo vuole essere una linea guida per tutti i genitori che si trovano a dover gestire situazioni in cui i propri figli ricorrono alla menzogna. La domanda a cui mi sono trovata a rispondere durante la mia esperienza clinica è...

Perché mio figlio racconta bugie?
Si possono dire bugie per tradire o per difendersi, per non essere scoperti o per tradire gli amici, perché ci si annoia o per un desiderio di privacy.
Si può mentire anche per non ferire gli altri e non metterli in difficoltà.
La bugia può essere, in alcuni casi, una scorciatoia. I bambini imparano, molto, presto a distinguere tra bugie così dette piccole da quelle grandi.

Il mentire rappresenta uno strumento di emancipazione del ragazzo, un modo per staccarsi da legami troppo stretti per raggiungere una propria autonomia. Attraverso il racconto di una bugia si può riflettere su che tipo di rapporto esiste tra genitori e figli.

Le domande più frequenti che mi vengono rivolte dai genitori sono:
"Mia figlia Giulia mi ha detto una bugia e ha solo sei anni. È normale?".
"Mio figlio racconta sempre bugie. Gli passerà con il tempo?".
Una riflessione che faccio - ogni qual volta mia figlia mi racconta una bugia - mi preoccupo perché vuol dire che c'è qualcosa nel mio comportamento che la spinge a non dirmi la verità.

È importante domandarsi se nel nostro comportamento c'è qualcosa che possa incoraggiarlo o costringerlo a mentire.
Le sue bugie possono essere una reazione a un problema che vive in casa?
Sono causate dall'influenza di eventuali amici?
Bisogna spiegargli perché è dannoso raccontare bugie.
Se vi sembra di non riuscirvi rivolgetevi a una persona competente.

Risposte ai Genitori

A che età i bambini cominciano a mentire?
A quattro anni i bambini sanno già mentire e lo fanno: non si tratta di errori o di una confusione tra la realtà e la fantasia, ma di tentativi deliberati di ingannare.
Le bugie raccontate a questa età non sono da considerarsi un problema perché tutti i bambini e la maggior parte degli adulti ne dicono talvolta.

Il genitore dovrebbe preoccuparsi quando il proprio bambino ne dice spesso e la cosa dura nel tempo.
La prima volta che la situazione si presenta è bene discutere con lui le questioni morali provocate da questo fenomeno.

A che età i bambini capiscono il concetto di menzogna?
Pare che fin verso gli otto anni i bambini considerino una affermazione falsa come una menzogna, indipendentemente che sia intenzionale o meno.
A otto anni, invece, la maggioranza dei bambini, come gli adulti, non considera un bugiardo colui che fornisce in modo involontario informazioni errate. Raccontare bugie può attivare sensi di colpa che portano colui che racconta bugie a confessare per scaricare questo peso.

Cosa fare quando un figlio ci racconta bugie?
La prima cosa che deve considerare un genitore preoccupato delle bugie dei figli è quanto egli stesso si lasci andare al raccontare, a sua volta, bugie.
Il genitore dovrebbe contribuire all'educazione dei figli alla sincerità e sviluppare un rapporto di fiducia solido. Per favorire lo sviluppo della fiducia nel bambino, dobbiamo dimostrargli giorno dopo giorno che ci fidiamo di lui.

Più che smascherare una bugia e punire dobbiamo sempre domandarci che cosa spinge un figlio a mentire al proprio genitore, creare uno spazio di ascolto in modo da capire che cosa spinge un figlio alla menzogna.
Spero che questo mio breve articolo possa fornire uno spazio di riflessione per quei genitori che si sono trovati o possono trovarsi a gestire queste situazioni.

Per approfondire

Rendi più visibile il tuo Studio in Internet
ricevi contatti mirati in base alle tue competenze

Area Professionisti:

Contatta la Redazione: 0547.28909
(da lunedì al venerdì - orario 9:00-13:30 / 14:15-17:45)