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Articolo di psicologia: «Terapia Cognitivo Comportamentale, durata, funzionamento»

TCC: la Terapia Cognitivo Comportamentale

Articolo pubblicato il 27 Gennaio 2016.
L'articolo "TCC: la Terapia Cognitivo Comportamentale" tratta di: Terapia Cognitivo Comportamentale.
Articolo scritto dal Dott. Edoardo Giorgio Ciofi.

Terapia Cognitivo Comportamentale: cos'è?

La Terapia Cognitivo Comportamentale è una modalità terapeutica molto pratica ed efficace, che si basa sull'assunto che le persone hanno un tipo di apprendimento fondato sul condizionamento.

Il condizionamento avviene quando una persona associa ad un determinato stimolo, un certo tipo di risposta. L'esempio più classico è associare una risposta di paura alla vista di un ragno vicino alla mano.

Succede, però, molto spesso che lo stimolo che genera una risposta non rimanga quello principale, ma che piano piano la risposta venga associata a stimoli diversi (nel nostro esempio, potrebbe bastare anche una fotografia del ragno per generare la risposta di paura).

Quello che si chiama il disagio, quindi, è una risposta che una persona automaticamente fornisce in base ad una gamma di stimoli che possono avere una valenza differente per persone diverse.

Semplificando molto tutta la teoria psicologica, si può dire che la risposta della persona non dipenderà tanto dallo stimolo, ma da come esso viene interpretato dal soggetto stesso.
Per fare un esempio, possiamo dire che una situazione di ansia potrà essere facilitata da un contesto particolare (le richieste del capo, la partita importante da giocare, l'esame difficile da affrontare, ecc.) ma è il modo in cui questo contesto viene interpretato dalla persona che genera tutto lo stato negativo di emotività e sintomi fisici.

Come funziona?

La Terapia Cognitivo Comportamentale è, quindi, un percorso che verrà affrontato insieme al paziente, durante il quale verranno dati degli esercizi pratici per ridurre gli effetti di risposta ad un determinato stimolo e per imparare a gestire i propri stati negativi, trasformandoli, grazie alle proprie risorse, in energia positiva per affrontare le sfide di tutti i giorni.

Il professionista ha come obiettivo quello di fornire al paziente gli strumenti per migliorare giorno per giorno.
Tra i vari strumenti utilizzati c'è la gestione dei pensieri negativi, la gestione dei sintomi fisici di ansia o emotività negativa, l'allenamento comportamentale e altre tecniche utili ed efficaci per poter aiutare il paziente a raggiungere il benessere personale.

Quanto dura una Terapia Cognitivo Comportamentale?

Come ogni tipo di aiuto professionale nel campo della Psicologia, è difficile poter definire una durata standard di un percorso, poiché le dinamiche in gioco possono essere diverse da paziente a paziente.

Quello che certamente il professionista fornirà all'inizio è un'indicazione rispetto alla possibile durata, che, però, è solitamente breve.

Nel corso della terapia il paziente avrà un supporto pratico ed efficace ma anche un ascolto attivo, empatico e professionale.

Chi può utilizzarla?

La TCC può essere effettuata soltanto da Psicoterapeuti o Psicoterapeuti in formazione (iscritti perciò ad una scuola di Psicoterapia riconosciuta).

Come si fa a trovare uno Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale?

Prima di scegliere il professionista giusto è consigliato chiedere che tipo di orientamento segue, così da aver la possibilità di decidere se l'approccio è quello che soddisfa le proprie esigenze.

Per capire se uno Psicoterapeuta è Cognitivo Comportamentale, quindi, potrete domandargli l'approccio e, nel caso non seguisse quello desiderato, chiedere di consigliarvi un professionista che applica la Terapia Cognitivo Comportamentale.

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