Dott.ssa Liliana Argenziano
Dipendenza affettiva: cos'è, Casalserugo (PD)

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La dipendenza affettiva: come riconoscerla e cosa fare per uscirne

Articolo pubblicato il 6 Settembre 2017.
L'articolo "La dipendenza affettiva: come riconoscerla e cosa fare per uscirne" tratta di: Dipendenza affettiva.

L'Amore è un'esperienza di vita fondamentale per lo sviluppo di ogni individuo; è un'esperienza complessa, che comprende la capacità di amare l'altro portandolo dentro di noi e di amare noi stessi potendoci dare conforto, amore e piacendoci; comprende la capacità di essere amati dall'altro e di appartenere all'altro, che ci porta dentro nella mente, nel cuore, nei progetti, nei desideri, e la capacità di sentire la nostra vita e noi stessi all'interno di una continuità positiva, cioè all'interno di un flusso di vita che sorge nel passato (in cui si è stati amati), scorre nel presente (in cui si sente la possibilità di essere amati) e confluisce nel futuro (nell'aspettativa positiva che si verrà ancora e di nuovo amati).

Questa esperienza, però, è soggetta ad alterazioni e non è detto che tutti abbiano la capacità di amare, amarsi, essere amati e sentire la continuità positiva della propria esistenza.

La dipendenza affettiva nasce quando l'esperienza dell'amore si è alterata. Ma cos'è esattamente la dipendenza affettiva?
È l'incapacità di stare senza l'altro, nonostante questa relazione comporti sofferenza piuttosto che benessere. Sono, ad esempio, quelle relazioni in cui si subisce violenza fisica o psicologica, in cui ci si annulla o ci si trasforma completamente pur di compiacere l'altro, in cui si viene profondamente trascurati fino al limite del maltrattamento, quelle relazioni in cui ci si sente male, non amati, impauriti, soli, ma nonostante ciò non si riesce a dire "basta", non si riesce a fermare, a chiudere né a cambiare l'altro o la situazione.

Le persone più a rischio sono maggiormente le donne (di qualsiasi età, anche adolescenti) e questo perché, alla base del problema, ci sono anche cause di tipo socio-culturali tali per cui gli stereotipi di genere entrano nelle famiglie, nelle scuole e nelle altre istituzioni sociali influenzando l'educazione e lo sviluppo sia dei maschi che delle femmine.

Esporrò in modo sintetico alcune caratteristiche che appartengono alle persone con dipendenza affettiva, ma bisogna ricordarsi che queste non esauriscono la descrizione di una situazione così complessa:

  1. bassa autostima, cioè scarso valore di sé. Non si sa quanto si vale, non si sa di avere un peso nel mondo e per gli altri e, di conseguenza, si perde la sicurezza personale;
  2. carenza di forza, cioè di quella capacità che permette di allontanare le cose, le persone e le situazioni che non vogliamo dicendo "no", "basta" e non perché si è arrabbiati, ma semplicemente perché queste cose non le vogliamo;
  3. scarsa capacità di sentirsi, di sentire le proprie sensazioni ed i propri bisogni; di conseguenza non si possono compiere azioni che li soddisfino;
  4. presenza eccessiva di durezza, intesa come quell'atteggiamento che fa pensare di dovere resistere a tutti i costi o di dovercela fare da soli. C'è ben poca tenerezza nei propri confronti, poca accettazione, ascolto ed accoglienza del proprio malessere.

Per tutto questo, purtroppo, c'è un prezzo da pagare: non solo in situazioni gravi si può restare vittime di violenze psicologiche e/o fisiche anche per molti anni, ma si possono sviluppare delle vere e proprie psicopatologie, seppure con diverse forme ed intensità.
I disturbi più comuni che possono insorgere sono i disturbi d'ansia (compresi gli attacchi di panico), disturbi dell'umore (come ad esempio depressione. Attenzione! La depressione certe volte non è facile da riconoscere: c'è un tipo di depressione detta "maniacale", in cui le persone non si sentono tristi e senza voglia di fare, anzi! Nella maniacalità si possono fare molte cose, la tristezza non è avvertita, può esserci euforia, iperattività ed estroversione), disturbi alimentari (non solo anoressia e bulimia, ma anche lo spiluccare continuamente qualcosa), disturbi somatici, disturbi correlati allo stress (ad esempio disturbi del sonno).
Generalmente chi sviluppa una dipendenza affettiva tende a trascurarsi, a non prendersi cura di sé attuando uno stile di vita poco sano, e tende a non intessere relazioni sociali.

Se ci rendiamo conto di aver sviluppato una dipendenza affettiva possiamo chiedere aiuto ad amici o parenti di cui ci fidiamo, a professionisti della salute (medici, Psicologi, Psicoterapeuti, centri specializzati in questo tipo di problema): dalla dipendenza affettiva è quasi impossibile uscire da soli!

Dobbiamo ricordarci che il possesso non è amore, che l'amore è libertà di essere se stessi e di essere amati per quello che si è, che se stiamo vivendo nella paura, nella rabbia, nell'ansia, nei dubbi, nell'infelicità, non stiamo vivendo nell'amore.

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