Dott.ssa Ilaria Gisondi
stress, traning autogeno, rilassamento corpo e mente, Trezzano sul Naviglio (MI)

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Voglia di relax… come staccare la spina del nostro pilota automatico

Articolo pubblicato il 14 Dicembre 2020.
L'articolo "Voglia di relax… come staccare la spina del nostro pilota automatico" tratta di: Stress, Disturbi d'Ansia e Training Autogeno.

In momenti particolari della vita può capitare di sentirsi particolarmente stanchi, stressati, privi di forze ed energie. Può essere importante proprio allora avere il desiderio di non rassegnarsi a questo malessere, ma trovare la motivazione e lo spunto per dedicarsi del tempo e della cura che possa essere vissuto come occasione di ben-essere, di nutrimento e amore. Per fare ciò, a volte, basta poco, dedicarsi ad un'attività sportiva, una telefonata con una persona cara, leggere un libro coinvolgente o seguire una serie tv che affascina... altre volte tutto ciò non basta, non è sufficiente o semplicemente non funziona.

Come psicologa e psicoterapeuta ho introdotto nella pratica clinica il training autogeno, che viene comunemente inteso come una tecnica di rilassamento, proprio perché consente alle persone di acquisire uno strumento in grado di stabilizzare l'umore e recuperare sensazioni positive, sia per il corpo che per la mente, in un'ottica di reciproco scambio e integrazione.

Che cos'è?

Il training autogeno è un “allenamento che si genera da sé”: la persona che lo mette in pratica diventa in grado di produrre da sé uno stato di rilassamento, attraverso una crescente capacità autonoma di “autosuggestione” che, inizialmente, viene insegnata da un esperto.
La modificazione che si produce, attraverso la pratica, può diventare stabile.

Quando si usa?

Aumentando lo stato di calma, il training autogeno può essere utilizzato per prevenire la comparsa o ridurre la sintomatologia di:

  • stress e malattie collegate
  • disturbi d'ansia
  • attacchi di panico
  • disturbi gastrointestinali (colite, gastrite, colon irritabile...)
  • ipertensione e patologie cardiovascolari (riabilitazione post infarto)
  • disturbi apparato respiratorio (asma)
  • disturbi ginecologici (ciclo doloroso, vaginismo)
  • lombalgia
  • cefalea

Può risultare un buon strumento di supporto in gravidanza e in travaglio e, più in generale, per tutti coloro che desiderano recuperare uno stato di benessere.

Come si fa?

Sotto la guida di un professionista, la persona apprende precisi esercizi che le consentono di cambiare il suo modo di rispondere agli stimoli e alle emozioni, eliminando quelle negative, per far spazio ad associazioni nuove, più funzionali al suo benessere.
Gli esercizi si attuano in tre posizioni:

  • posizione sdraiata
  • in poltrona
  • del cocchiere

Molto importante risulta la respirazione, che funzionerà in maniera progressivamente più automatica e meno controllata. Ogni fenomeno corporeo, infatti, non viene forzato, ma avviene spontaneamente da sé.

I benefici per chi lo pratica
  1. Riduzione degli stati di tensione somatica e, in maniera conseguente, riduzione della risonanza emotiva
    Eliminazione delle reazioni emotive quotidiane che turbano o agitano la persona, evitando oscillazioni esagerate e inopportune
  2. Recupero di energie
    La regolazione della tensione determina una sensazione soggettiva di benessere, aumentando le proprie capacità prestazionali e di compensazione agli stati di fatica.
  3. Inibizione di sensazioni inopportune
    Trovandosi in uno stato di rilassamento profondo, la persona può escludere numerose stimolazioni sensoriali che provengono dall'esterno, impedendo il vissuto di quelle dolorose fino ad una certa soglia.
  4. Maggiori conoscenza e consapevolezza del proprio corpo e delle sue funzioni
    Le sensazioni psicosomatiche diventano più precise e vivaci e le proprie prestazioni motorie migliorano.
  5. Modificazioni del vissuto fisiologico
    La distensione che si ottiene influisce anche sulle oscillazioni vasomotorie collegate allo stato mentale (temperatura somatica, motilità gastrointestinale, aumento flusso sanguigno...)
  6. Miglioramento capacità mnemoniche e concentrative
    Lo stato di passività concentrativa che si raggiunge facilita l'affioramento di ricordi e il fissaggio più rapido delle nozioni. Può essere un utile ausilio nel recupero delle energie spese nello studio o nel lavoro.
  7. Aumento dell'autostima
    L'emergere di ricordi o immagini, l'attenzione rivolta all'interno e l'acquisizione di una maggior consapevolezza di sé, consentono alla persona di comprendere quali sono le sue risorse e i suoi limiti, migliorando la percezione di sé e il rapporto con gli altri.
Come si impara?

Il programma di allenamento ha in genere una durata di circa 8 incontri a frequenza monosettimanale.
Può avvenire individualmente (in studio o on-line) oppure in piccoli gruppi (in presenza o on-line); in generale, in un ambiente tranquillo ed accogliente, con un abbigliamento comodo che non stringa e utilizzando un proprio plaid o coperta.

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