Dott. Giancarlo Signorini
Psicologo Psicoterapeuta, Forlì (FC) - San Mauro Pascoli (FC)

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Presentazione del Dott. Giancarlo Signorini
"Ora so che bisogna alzare le vele, e farsi portare avanti
dai venti della sorte dovunque spingano la nave.
Dare un senso alla vita può sfociare in follia, ma una vita senza senso
è la tortura dell'inquietudine e del vago desiderio: è una nave che
desidera ardentemente il mare, ma ha paura
".
(E. Lee Masters)

Sono Psicoterapeuta a orientamento Psicoanalitico-relazionale: psicoanalitico in quanto l'analisi dell'inconscio è parte irrinunciabile del lavoro terapeutico, relazionale perché il mio coinvolgimento personale e umano nella terapia è fondamentale. Mi ispiro al pensiero di Erich Fromm.

Ci si rivolge a me...
  • per un problema legato ad un disagio psichico come ad esempio una insoddisfazione profonda, un conflitto relazionale, un'aggressività inspiegabile, un'ansia improvvisa ed incontrollabile, una incapacità nel far fronte alle difficoltà della vita ecc.
  • per una psicopatologia: sindromi ansiose, depressive, fobiche, ossessive, disturbi di personalità... Qualunque tipo di sintomo è collocabile all'interno di un quadro conflittuale in cui ci sentiamo profondamente inadeguati, sofferenti, oppressi...
    Il sintomo non è mai un nemico, bensì un segnale che dobbiamo ascoltare adeguatamente invece di aggredire.
    Il sintomo non si combatte ma si supera.
  • per rispondere alle domande: Chi sono? Perché non sono soddisfatto/a? Che senso ha la mia esistenza?
    Una delle cose peggiori che ti possono capitare è quella di scoprire, un bel giorno, che stai vivendo una vita non tua.
  • per difficoltà comunicative: con il partner, con i figli, con i parenti, con i colleghi... con tutte le persone con cui siamo in contatto e che per noi rivestono un ruolo significativo.
    Apprendere le tecniche della comunicazione interpersonale significa diventare efficaci nelle nostre relazioni e ciò comporta il migliorare i rapporti con gli altri e la nostra personale soddisfazione.

In sintesi, ci si rivolge a me: per conoscersi (anche attraverso un sintomo pesante e fastidioso); per avere la consapevolezza di chi siamo, di cosa vogliamo veramente, di quali potenzialità e risorse disponiamo, di quello che in noi dobbiamo arrivare ad accettare e di ciò che possiamo, invece, modificare; per conquistare il maggior grado di libertà possibile (da fastidi interni e da difficoltà esterne).

"Bisogna arrivare ad afferrare saldamente il timone della propria esistenza
e indirizzare la nave sulla rotta migliore!
Noi non possiamo fermare il vento ma possiamo imparare a dirigere le vele!
".
Il primo colloquio e la pratica terapeutica

Durante il primo colloquio io cerco di mettere il più possibile a proprio agio chi ho davanti in modo da favorire un clima di fiducia reciproca, di ascolto empatico e di attenzione: la persona che porta una sofferenza ha diritto alla massima disponibilità da parte mia: la professionalità, a mio avviso, passa attraverso un ascolto autentico della sofferenza dell'altro. Qualunque persona, coppia, famiglia, può presentarsi per un primo incontro informale finalizzato alla conoscenza reciproca ed a definire ed inquadrare al meglio la problematica manifestata (a questo primo incontro, se necessario, possono seguirne altri due o tre).

A questo punto si valuta assieme la situazione, e in base a ciò che è emerso, io traccio una ipotesi di lavoro, cioè quello che ritengo essere il percorso più appropriato in funzione di chi ho davanti e del tipo di problema emerso: questa ipotesi può consistere in una (più o meno) breve serie di colloqui di sostegno o di counseling, oppure in una Psicoterapia la cui frequenza e durata verrà concordata assieme in base a necessità, disponibilità, obiettivi.

La mia Psicoterapia è individuale e rivolta all'adulto.
Nel caso si riscontri la necessità di terapie di coppia, familiari, oppure rivolte ad adolescenti o bambini, oppure nel caso in cui la persona portatrice del disagio non risulti predisposta ad un lavoro psicologico ma bensì ad una terapia farmacologica, allora suggerisco alcuni nominativi di validi specialisti che operano in questi altri ambiti. La "malattia" non è altro che un blocco evolutivo, l'interruzione della crescita, dell'emancipazione, dell'indipendenza, dell'autorealizzazione. Ma crescere è rischioso, staccarci dalle nostre certezze (per quanto soffocanti), dalle nostre idealizzazioni, dai retaggi del passato, ci spaventa perché ci obbliga ad esplorare territori sconosciuti e (potenzialmente) pericolosi.

Vivere in modo sano è soprattutto rischiare, è coraggio, è speranza, è fiducia, è svincolarsi dalle catene, è, in una parola, progredire verso la propria libertà. Questa è, sostanzialmente, la direzione alla quale io tendo durante la pratica terapeutica.

Note biografico-curricolari

Sono nato a Bologna nel 1956. Dapprima mi sono laureato in Sociologia a indirizzo psicosociale-formativo e mi sono dedicato per diversi anni alla Sociologia dell'educazione, insegnando in diversi corsi di formazione e di specializzazione rivolti agli insegnanti di ogni ordine e grado.
Parallelamente ho avuto incarichi accademici. Poi mi sono rivolto al mondo delle aziende, private e pubbliche: ho tenuto consulenze, corsi di formazione ed interventi a vari livelli, in maniera prevalente sui temi della comunicazione interpersonale, della leadership e dell'orientamento al lavoro.

Però la mia forte passione per le problematiche e le sofferenze interne all'individuo mi ha portato a proseguire gli studi, così mi sono laureato in Psicologia clinica e specializzato in Psicoterapia Psicoanalitica, col massimo dei voti, presso l'Istituto di psicoanalisi neofreudiana "Erich Fromm" di Bologna (scuola post-universitaria riconosciuta dal MIUR). Sono iscritto all'Albo degli Psicologi della Regione Emilia-Romagna col n. 3312.

Attualmente mi occupo, ormai in via del tutto esclusiva, dell'ambito clinico-terapeutico.

Già professore a contratto di Sociologia dell'educazione presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, già cultore di Psicologia sociale presso l'Università Carlo Bo di Urbino, sono oggi membro del Consiglio Direttivo dell'OPIFER (Organizzazione di Psicoanalisti Italiani, Federazione e Registro), socio della IEFS (International Erich Fromm Society), dell'IFPS (International Federation of Psychoanalytic Societies) ed anche responsabile della sezione di Teorie e Tecniche della Psicoanalisi nell'Associazione per lo studio della Psicologia e delle Neuroscienze "G. M. Balzarini" di Forlì.

Contatti

Ricevo previo appuntamento negli studi di:

  • Forlì - C.so Giuseppe Garibaldi, 18: il Lunedì e il Giovedì dalle 8.00 alle 20.00
  • San Mauro Pascoli (FC) - V. Bastia, 29: il Martedì e il Venerdì dalle 15.00 alle 21.00

Posso essere contattato al numero 348.52...348.5220353 oppure tramite lo spazio dedicato in questa pagina.

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