Anoressia nervosa - Anoressia mentale
Disturbi del comportamento alimentare: Anoressia
CARATTERISTICHE:
L'anoressia nervosa (o anoressia mentale) e' il rifiuto di mantenere il peso del corpo al di sopra del peso minimo normale.
Esempio: se per eta' ed altezza, si dovrebbe pesare dai 55 ai 65 chili, la persona anoressica, vorrebbe pesare anche molto meno dei 55, facilmente anche meno di 40 chili.
Una persona e' considerata sottopeso quando il suo peso corporeo e' inferiore al'85% del peso normale per la sua eta' ed altezza.
Esempio: se il peso normale della persona e' di 100 chili (prendiamo numeri tondi per far capire meglio il concetto), sara' sottopeso se ne pesa 85.
Se il peso normale e' invece di 50 chili, sara' sottopeso se ne pesa 42,5 (bisogna togliere il 15%).
Nei bambini o nella prima adolescenza, piu' che perdita di peso, l'anoressia nervosa puo' manifestarsi come incapacita' di raggiungere il peso previsto per l'eta' e l'altezza.
L'anoressia nervosa e' piu' presente nelle femmine, anche se negli ultimi anni e' in forte aumento anche nei maschi.
Mediamente insorge all'eta' di 17 anni, con due picchi a 14 e 18.
Solitamente inizia con una dieta che ha come obiettivo migliorare la propria immagine, poi questa viene sempre piu' accentuata fino a quando la persona arriva a mangiare una quantità di cibo assolutamente insufficiente rispetto al fabbisogno giornaliero.
All'inizio la persona non rispetta più l'orario dei pasti e mangia poche cose ad orari strani, spesso da sola.
Puo' imporsi un ritmo di vita frenetico (attività scolastiche, sportive, domestiche), pur di perdere sempre piu' peso.
Spesso, la "dieta" iniziale e la fatica per raggiungere il peso voluto, vengono approvate dalla famiglia, e questo crea un rinforzo.
Successivamente la persona prova piu' energia e benessere, fino a quando cominciano pensieri ossessivi che riguardano il cibo, fino a fare diventare questo l'unico pensiero, lasciando in secondo piano tutto il resto.
La paura di perdere il controllo e di aumentare di peso prendono il sopravvento su tutto, e la persona diviene irritabile, ansiosa e depressa.
Memoria, concentrazione e capacita' di giudizio vengono alterate, possono anche insorgere disturbi del sonno.
Se la situazione continua e si aggrava, la persona puo' andare incontro alla morte senza rendersene conto.
In questo caso non vi e' piu' l'ossessione per il cibo ma smette completamente di mangiare, entrando in una depressione profonda.
La perdita di peso viene raggiunta in piu' modi:
- Riducendo la quantita' di cibo ingerito: inizialmente si eliminano solo i cibi con molte calorie, poi, i cibi rimasti nella dieta rimangono veramente pochi
- Inducendosi il vomito
- Usando inappropriatamente lassativi e diuretici
- Facendo attivita' fisica in maniera eccessiva
La persona con anoressia mentale:
- Ha paura di acquistare peso ed ha una percezione distorta della sua immagine corporea sia per la forma che per le dimensioni
- Ha paura di ingrassare e questa paura, non diminuisce quando effettivamente dimagrisce, ma paradossalmente aumenta con il perdere del peso
- Non si sente mai magra abbastanza
- Nonostante possa ammettere la propria magrezza, vede comunque qualche parte particolare del corpo come "troppo grasso"
- Tende a pesarsi continuamente, misurarsi col metro, guardare continuamente allo specchio le parti considerate "sovrappeso"
- Ha autostima in relazione all'aspetto fisico (piu' e' magra, piu' l'autostima aumenta)
- Considera perdere peso una conquista indice di forte disciplina, al contrario, vive l'"ingrassare" come perdita di controllo che non può accettare.
- Tende a nascondere il suo comportamento per evitare la disapprovazione degli altri
- Sogna spesso di mangiare
- Spesso ha una poca spontaneita' ed iniziativa nei rapporti sociali e la sua espressivita' emotiva e' repressa
- Spesso nega le conseguenze sul piano della salute
- Non ha sempre la consapevolezza della propria malattia, oppure la nega
- Prova disagio a mangiare in pubblico, si sente inadeguata, e sente il forte bisogno di tenere sotto controllo l'ambiente che la circonda
- Mangia lentamente, interrompendosi appena sente gonfiore alla pancia
- Mangia solitamente da sola
- Spesso ordina bicchieri e posate secondo un precise modalita'
- Tra un pasto e l'altro a volte beve bevande molto calde per attutire la fame
- Prova piacere nel veder mangiare gli altri o immagina di mangiare senza farlo
- Conta le calorie ingerite, e per superare i sensi di colpa dovuti all'aver mangiato "troppo", ricorre ad una frenetica attivita' fisica, oppure vomita o usa lassativi e diuretici per eliminare piu' in fretta il cibo
L'Anoressia mentale e' stata suddivisa dal DSMIV in 2 sottotipi:
- Con Restrizioni: perdita di peso ottenuta attraverso dieta, digiuno o attivita' fisica eccessiva.
- Con Abbuffate/Condotte di Eliminazione: calo del peso ottenuto tramite abbuffate di cibo e successivamente vomito autoindotto, uso inadeguato di lassativi e diuretici.
In alcuni casi, questi metodi di eliminazione del cibo, sono presenti anche senza "abbuffate", la persona vomita anche se ha mangiato poco.
Generalmente, le persone appartenenti a questa categoria, hanno piu' spesso problemi di controllo degli impulsi, abuso di alcol o altre sostanze, labilita' emotiva ed hanno una vita sessuale piu' attiva rispetto al sottotipo precedente.
POSSIBILI CAUSE:
Alcuni sostengono che tra le cause dell'Anoressia nervosa vi sia:
- Rifiuto della societa'
- Forte bisogno di affermare la propria personalita', anche se in maniera autodistruttiva
- Bisogno di dimostrare a se stessi e agli altri di poter fare a meno di tutto
- Necessita' di controllare la propria ansia e l'ambiente circostante (di cui si ha paura)
A COSA PUO' PORTARE:
- Amenorrea (scomparsa delle mestruazioni, di solito il 22 per cento del corpo della donna dovrebbe essere formato dal grasso perche' le mestruazioni compaiano regolarmente; il corpo arresta il ciclo mestruale anche per proteggere le riserve di proteine nel sangue)
- Sensazioni di freddo
- Caduta di capelli (dovuta alla denutrizione calorico-proteica)
- Secchezza della pelle
- Insufficienza renale
- Osteoporosi (fragilita' ossea, dentaria e delle unghie)
- Alterazioni cardiache e cardiovascolari
- Demineralizzazione dei denti (i denti vengono spesso attaccati dagli acidi che sono presenti nel vomito)
- Vomitare a stomaco vuoto significa per lo più rimettere succhi gastrici, spesso portando lacerazioni all'esofago, con conseguenti emorragie
- Calo di temperatura e pressione
- Colorito giallo, occhi cerchiati e arrossati
- Perdita di sali (per es. calcio e potassio)
- Di anoressia mentale si puo' morire
Psicologi e Psicoterapeuti per il trattamento dell'anoressia nervosa: 2
Dott. Alessandro Ferrari
Medico Psichiatra, Milano
Milano: V. Stromboli, 18 - 329.7877981
Si occupa dei Disturbi d'Ansia, di Depressione, di Bulimia, di Anoressia nervosa, di Insonnia e del Disturbo da Attacchi di Panico a Milano (MI).
Centro ABA Ancona
Centro di Psicoterapia, Ancona
Ancona: C.so Amendola, 62 - 071.31868
Si occupa dei Disturbi alimentari, di Anoressia nervosa, di Bulimia e di Obesità ad Ancona. Puoi trovare anche altri Psicologi e Psicoterapeuti per il trattamento dell'anoressia nervosa consultando l'elenco
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APPROFONDIMENTI
Anoressia-Bulimia
Somiglianze e differenze tra i principali disturbi alimentari.
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